Esteri

Wikileaks, Assange disposto a estradizione negli Usa in cambio della grazia a Manning

L'ex analista dell'esercito statunitense è stato condannato a 35 anni di carcere per aver consegnato decine di migliaia di documenti riservati. Il fondatore del sito è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra dal giugno 2012, per evitare di essere consegnato alla Svezia

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LONDRA - Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, è disposto a essere estradato negli Stati Uniti se sarà concessa la grazia al suo informatore Chelsea Manning. Lo ha scritto la stessa organizzazione sul suo account Twitter. "Se il presidente degli Stati Uniti Barack Obama perdona Manning prima di lasciare l'incarico il 20 gennaio, quando entrerà in carica Donald Trump, Assange accetterà di essere estradato negli Stati Uniti", si legge nel post, che allo stesso tempo parla di "chiara incostituzionalità" delle accuse contro Assange.
Accusato di aver trafugato decine di migliaia di documenti riservati, tra cui quelli che dimostravano le "morti collaterali" di civili in un attacco statunitense a Bagdad e di averli consegnati a WikiLeaks, Bradley Manning nel 2010 è stato condannato nel 2013 a 35 anni di carcere. Immediatamente dopo la condanna il militare, analista di intelligence, ha cambiato sesso ed è diventato Chelsea. Attualmente sta scontando la sua pena per spionaggio e tradimento nel carcere militare di Fort Leavenworth, dove ci sono solo i prigionieri maschi, e secondo i media americani ha tentato diverse volte il suicidio in carcere.
Assange è rifuguiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra dal giugno 2012, per evitare di essere consegnato alla Svezia, dove è accusato di violenza sessuale. La Svezia, secondo quanto dichiara lui stesso, lo consegnerebbe poi agli Stati Uniti.

Pochi giorni fa, l'Nbc News, citando ambienti giudiziari, ha riferito che Obama sta prendendo in considerazione una riduzione della pena per Manning. anche Edward Snowden ha lanciato un appello per la grazia. "Signor Presidente, se può concedere un atto di clemenza prima di lasciare la Casa Bianca, per favore liberi Chelsea Manning. Solo lei può salvare la sua vita", ha scritto su Twitter la talpa del 'Datagate'.