La storia di Chelsea Manning, la fonte di WikiLeaks graziata da Obama
Barack Obama ha deciso di concedere la grazia a Chelsea Manning, che sarà libera il prossimo 17 maggio, dopo sette anni di carcere. Nel 2010 Manning (allora Bradley Manning, prima di affrontare la transizione verso il sesso femminile) è stata condannata al carcere per aver consegnato a Julian Assange decine di migliaia di documenti segreti legati alla guerra americana in Iraq. Tra questi, anche quelli che dimostrerebbero le morti di civili in un attacco a Baghdad.Manning - 29 anni, arrestata in Iraq in una base militare Usa - era stata accusata di reati contro la sicurezza nazionale e per questo sarebbe dovuta restare in prigione fino al 2045.
Nata da padre americano e madre gallese, Manning si arruola nell'esercito giovanissima, e nell'ottobre 2009 viene mandata in servizio in Iraq, dove lavora come analista di intelligence. Dopo l'arresto prova due volte a suicidarsi e le sue condizioni di salute sono visibilmente deteriorate negli ultimi anni. Per ora resta detenuta nel carcere militare maschile di Fort Leavenworth, in Kansas