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Yemen, raid americano contro Al Qaeda. Morto un soldato, uccisi tre terroristi di spicco

Un soldato delle truppe regolari dello Yemen (reuters)
Il primo caduto in battaglia dell'America di Trump durante una missione di terra nella provincia centrale di Bayda. Altri tre militari feriti nel difficile atterraggio di un elicottero. Fonti yemenite: uccisi 14 qaedisti. Una fonte dell'organizzazione terroristica conferma e accusa: "Gli americani hanno massacrato anche donne e bambini"
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SANAA - L'America di Trump registra il suo primo caduto in battaglia. Un membro delle forze speciali americane è rimasto ucciso durante un raid a sorpresa, il primo ordinato dal nuovo presidente degli Usa, lanciato all'alba nella provincia di Bayda, Yemen centrale, avente come obiettivo un gruppo legato ad Al Qaeda. Nel durissimo scontro a fuoco altri tre soldati statunitensi sono rimasti feriti durante il "difficile atterraggio" di un elicottero impiegato per il trasporto delle truppe nell'area. Danneggiato e impossibilitato a decollare, il velivolo è stato intenzionalmente distrutto.

Dopo un'autentica battaglia, gli americani hanno ucciso tre figure di spicco del gruppo: Abdul-Raouf al-Dhahab, Sultan al-Dhahab e Seif al-Nims. La famiglia Dhahab è considerata alleata dei qaedisti. Per uccidere un terzo membro della famiglia, Tarek al-Dhahab, anni fa era bastato un drone. Questa volta si è resa necessaria la terza missione di trup…
SANAA - L'America di Trump registra il suo primo caduto in battaglia. Un membro delle forze speciali americane è rimasto ucciso durante un raid a sorpresa, il primo ordinato dal nuovo presidente degli Usa, lanciato all'alba nella provincia di Bayda, Yemen centrale, avente come obiettivo un gruppo legato ad Al Qaeda. Nel durissimo scontro a fuoco altri tre soldati statunitensi sono rimasti feriti durante il "difficile atterraggio" di un elicottero impiegato per il trasporto delle truppe nell'area. Danneggiato e impossibilitato a decollare, il velivolo è stato intenzionalmente distrutto.

Dopo un'autentica battaglia, gli americani hanno ucciso tre figure di spicco del gruppo: Abdul-Raouf al-Dhahab, Sultan al-Dhahab e Seif al-Nims. La famiglia Dhahab è considerata alleata dei qaedisti. Per uccidere un terzo membro della famiglia, Tarek al-Dhahab, anni fa era bastato un drone. Questa volta si è resa necessaria la terza missione di truppe di terra statunitensi nello Yemen. La battaglia è durata circa 45 minuti e, secondo fonti yemenite e autorità tribali sotto anonimato interpellate dai giornalisti, i "soldati americani hanno raccolto informazioni sui piani futuri dei terroristi".

Il Pentagono ha confermato la morte del soldato americano e il ferimento degli altri tre, oltre all'uccisione di 14 qaedisti. "Siamo profondamente addolorati per la perdita di uno dei nostri membri del servizio d'élite", ha annunciato il generale Joseph Votel, comandante del Comando centrale americano. "I sacrifici sono molto profondi nella nostra lotta contro i terroristi che minacciano i popoli innocenti in tutto il mondo".

Un esponente di Al Qaeda ha confermato l'accaduto, descrivendo l'attacco dei soldati americani "un massacro" costato la vita anche a donne e bambini, senza addurre alcuna prova concreta a supporto delle sue accuse. Il qaedista ha descritto l'arrivo degli elicotteri Apache con a bordo i militari statunitensi impiegati nel raid, che avrebbe avuto luogo precisamente nei pressi del villaggio di Yakla, nel distretto di Radaa. Secondo fonti locali citate dal Sun online, sono almeno 16 i civili morti durante il raid americano, otto donne e otto bambini. Gli elicotteri Apache avrebbero colpito una scuola, una moschea e infrastrutture sanirarie usate da al Qaeda.