Francia, caso fondi neri: Sarkozy rinviato a giudizio
dalla nostra corrispondente ANAIS GINORI
L'ex presidente francese sarà processato per presunti finanziamenti illeciti durante la campagna elettorale delle presidenziali perse contro Hollande nel 2012
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PARIGI - Per la seconda volta nella storia della République, un ex capo dello Stato andrà a processo. Nicolas Sarkozy è stato rinviato a giudizio nell'inchiesta sui fondi neri della campagna presidenziale del 2012.
Le spese elettorali dell'allora Presidente erano state più del doppio del limite consentito (42,8 milioni di euro anziché i 22,5 milioni previsti dalla legge) grazie a un sistema di false fatturazioni gestito dalla società di consulenza Bygmalion.
Sarkozy era stato indagato per "finanziamento illegale di campagna" un anno fa. Aveva denunciato allora "l'accanimento" dei giudici contro di lui. Secondo molti osservatori, i diversi procedimenti in corso l'avevano convinto a tornare in politica, nonostante la sconfitta del 2012 e la promessa di un ritiro dalla ribalta. Nell'autunno 2015 aveva ripreso in ma…
PARIGI - Per la seconda volta nella storia della République, un ex capo dello Stato andrà a processo. Nicolas Sarkozy è stato rinviato a giudizio nell'inchiesta sui fondi neri della campagna presidenziale del 2012.
Le spese elettorali dell'allora Presidente erano state più del doppio del limite consentito (42,8 milioni di euro anziché i 22,5 milioni previsti dalla legge) grazie a un sistema di false fatturazioni gestito dalla società di consulenza Bygmalion.
Sarkozy era stato indagato per "finanziamento illegale di campagna" un anno fa. Aveva denunciato allora "l'accanimento" dei giudici contro di lui. Secondo molti osservatori, i diversi procedimenti in corso l'avevano convinto a tornare in politica, nonostante la sconfitta del 2012 e la promessa di un ritiro dalla ribalta. Nell'autunno 2015 aveva ripreso in mano la presidenza dell'Ump, il partito della destra ribattezzato Les Républicains, ed è stato poi candidato alle primarie per tentare un bis all'Eliseo. Un tentativo bocciato dai militanti, che l'hanno eliminato al primo turno a novembre, proiettando in testa il suo ex premier François Fillon.
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L'ex Presidente ha sempre sostenuto di non essere al corrente del sistema di false fatturazioni per sostenere le spese faraoniche delle presidenziali. Un dispiegamento di mezzi che era apparso già allora abbastanza evidente: per risalire nella corsa contro il socialista François Hollande erano stati organizzati allora ben 44 comizi. Ed effettivamente l'allora Presidente era riuscito a risalire nei sondaggi anche se poi era stato battuto.
I magistrati non hanno trovato prove che dimostrino il coinvolgimento diretto di Sarkozy nella gestione dei fondi neri ma ritengono che l'allora candidato non poteva ignorare le somme in circolazione. Come da procedura, ha dovuto lui stesso firmare i conti elettorali inviati alla Corte Costituzionale. L'organismo di controllo aveva poi contestato il resoconto e il partito era stato a lanciare una sottoscrizione popolare per rimborsare parte delle spese elettorali illegittime. Insieme all'ex capo dello Stato, i magistrati hanno rinviato a giudizio altre tredici persone. La difesa di Sarkozy ha promesso di fare ricorso.
Già Jacques Chirac era stato rinviato a giudizio dopo aver lasciato l'Eliseo. Nel 2011 l'ex leader gollista era stato condannato a due anni di prigione con la condizionale, per un'affaire che riguardava il suo mandato da sindaco di Parigi. Ma l'anziano Chirac, che aveva allora settatanove anni, non era apparso sul banco degli imputati per motivi di età e di salute. Sarkozy, 62 anni, potrebbe essere dunque il primo capo dello Stato a dover affrontare in aula un processo.