Esteri

Russia, Navalnij condannato rischia di restare fuori dalle presidenziali 2018

Il selfie scattato da Aleksej Navalnyj in tribunale 
Appropriazione indebita di 400mila euro quando, nel 2009, era consulente del governo regionale di Kirov. Esprimendosi su questa accusa il tribunale regionale di Kirov ha ribadito la sentenza già emessa dalla Corte Suprema nel 2013 e condannata dalla Corte europea per i diritti dell'uomo: cinque anni, con la condizionale. Lui annuncia appello e ci crede: "Correrò per il Cremlino. Putin e la sua banda fanno bene a temerci"
1 minuti di lettura
MOSCA - La moglie Yiulia gli aveva già preparato la valigia per il carcere e Aleksej entrando in aula aveva detto “Non mi aspetto nulla di buono”. Colpevole. La sentenza del tribunale regionale di Kirov contro l’attivista e oppositore russo Navalnij non ha stupito nessuno. Il verdetto ha confermato la pena chiesta dalla procura: cinque anni di reclusione con la condizionale e una multa di 500mila rubli (oltre 8mila euro). Sentenza che renderebbe pressoché impossibile la sua candidatura alle presidenziali del 2018, anche se il blogger a fine sentenza ha annunciato che farà appello e resterà in corsa.  "Non riconosco questa sentenza. Per la Costituzione, ho tutto il diritto di partecipare alle prossime elezioni. E lo farò" le parole di Navalnyj dopo il nuovo pronunciamento della corte. Mentre su Twitter ha ringraziato per il sostegno e nuovamente attaccato: "Putin e la sua banda di ladri hanno paura di affrontarci nelle elezioni. Giusto così: vinceremo".
 
La moglie dell'attivista condannato gli prepara la valigia (foto da Twitter) 

Navalnij, insieme al coimputato Pjotr Ofitserov, è accusato di essersi appropriato indebitamente di 400mila euro ai danni della società statale KirovLes quando nel 2009 era consulente del governo regionale di Kirov, negli Urali, 800 chilometri da Mosca. Nel 2013 era stato già condannato a cinque anni di prigione, ma la Corte Suprema russa nel novembre scorso aveva annullato la sentenza rimandando il caso per una revisione.
 
Navalnyj si scatta il selfie in tribunale osservato da un agente 

 La scorsa settimana la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva condannato Mosca a risarcire il blogger anticorruzione con oltre 63mila euro per la prima “arbitraria” sentenza e i ripetuti arresti. Eppure, stando alle foto pubblicate da Navalnij su Twitter, il nuovo verdetto ricalca parola per parola il primo. “Lo so è oltraggio alla Corte, ma non ho resistito. Mi sto annoiando: il giudice sta leggendo la vecchia sentenza”, ha scritto twittando un selfie dall’aula.