Lo 'schiaffo' del Papa a Trump: "Indigeni hanno diritto a decidere sulle loro terre"
I popoli indigeni non devono più subire decisioni prese da altri, sulle loro teste. Lo ha affermato papa Francesco esortando i governi a "conciliare il diritto allo sviluppo, conmpreso quello sociale e culturale, come la tutela delle caratteristiche proprie degli indigeni e dei loro territori". L'occasione è l'incontro tra il pontefice e alcune delegazioni indigene nell'ambito della quarantesima sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad). Nel corso del suo discorso Francesco non ha mai fatto menzione dei disordini in corso in Nord Dakota (Usa), dove le tribù Sioux locali lottano da mesi contro la costruzione di un enorme oleodotto che - affermano - finirebbe per inquinare le loro acque e profanare i territori sacri ai loro antenati. Ma in molti hanno letto le sue parole come un invito all'amministrazione Trump a rivedere la propria posizione a riguardo. Negli ultimi mesi, infatti, il Nord Dakota ha conosciuto una nuova fase di proteste dopo che il neo presidente Usa ha annullato la risoluzione Obama che accoglieva le richieste dei nativi: Trump ha disposto che l'oleodotto da 3,8 miliardi di dollari si farà, con buona pace delle resistenze locali IL VIDEO