Ceuta: la gioia, le preghiere e le ferite dei 400 migranti entrati nell'enclave spagnola in Marocco
Nei loro occhi la felicità. Nelle loro mani le ferite. Nei loro corpi lo sfinimento. Sono i circa 400 migranti che sono riusciti a penetrare a Ceuta, enclave spagnola in territorio marocchino. Ci hanno provato in 800 a mettere piede in quel piccolo avamposto d'Europa in terra d'Africa, forzando le recinzioni. La polizia spagnola in assetto antisommossa è riuscita a respingerne la metà. Secondo l'Ap, nel confronto trenta migranti e dieci poliziotti hanno riportato lievi ferite. Chi è passato ha festeggiato, si è inginocchiato per pregare, è stramazzato al suolo per lo sforzo. Poi si è messo in coda davanti al locale centro temporaneo di accoglienza.
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Dopo aver scavalcato la barriera, gli oltre 400 migranti hanno cominciato a urlare "libertà, libertà" e sono stati accolti nei campi della Croce Rossa locale. Circa trenta migranti e almeno dieci agenti spagnoli, secondo la Ap, sono stati leggermente feriti e hanno dovuto essere medicati in ospedale.
Sfondato il muro di Ceuta: i migranti festeggiano per le strade
A Ceuta una fitta rete di 8 chilometri e alta sei metri, supersorvegliata, cerca di impedire l'ingresso dei disperati provenienti dal resto del territorio africano. L'ultimo tentativo di una irruzione di massa fu a Capodanno scorso. E solo nel gennaio 2017, altri 1100 migranti, moltissimi dei quali africani subsahariani, hanno provato a entrare con la forza a Ceuta, forzando la barriera, quasi sempre senza successo.
Tra guerre, immigrazione e terrorismo: quei muri che dividono il mondo
Indicano separazione, frattura e divisione. Era il 1989 quando il muro di Berlino crollò. Ma ancora oggi, in molte parti del mondo, i muri continuano a correre lungo confini che vengono trasformati in vere e proprie barriere fisiche. L'ultimo, in ordine di tempo, è l'annuncio dato dall'Ungheria che presto alzerà una recinzione anti-migranti per tutta la frontiera serba. Una 'barriera tecnica' per fermare i migranti l'ha eretta anche la Bulgaria: un vero e proprio muro lungo i 30 chilometri di frontiera con la Turchia (i più difficili da pattugliare). Ma spostandoci dall'altra parte del mondo, è tra il Messico e gli Usa che esiste una tra le più sorvegliate barriere nel mondo. Costruita con l'obiettivo di sbarrare il flusso migratorio dal Messico (e dall'America centrale), il 'muro messicano' (o 'muro di Tijuana') è stato eretto nel 1994 e completato nel 2012. Un'altra barriera anti-immigrazione si trova in Spagna, dove nelle enclavi di Ceuta e Melilla il governo ha costruito una doppia linea di reti di filo spinato. Lungo il confine tra Israele e Cisgiordania, invece, è stato eretto un muro anti-terrorismo. Anche la Birmania ne sta innalzando uno per evitare l’invasione dei musulmani Roningya, lungo il confine con il Bangladesh. RE INCHIESTE I muri che dividono l'Europa
Negli ultimi tempi sono emersi numerosi casi di tentativi disperati di superare il muro: migranti, anche bambini, che si nascondono nelle valigie o nei cruscotti delle automobili.
Migranti nascosti nel trolley e nel cruscotto auto: fermati all'enclave spagnolo di Ceuta
La polizia ha fermato due marocchini che tentavano di far entrare illegalmente alcuni migranti nell'enclave spagnola di Ceuta, in Nord Africa. Due di loro erano nascosti nel cruscotto e sotto il sedile posteriore di un'auto, mentre il terzo si trovava all'interno di una valigia. I due episodi, che risalgno al 30 dicembre scorso, sono avvenuti separatamente. I guineiani trovati all'interno del veicolo - un uomo e una donna - erano in buone condizioni, mentre il 22 enne proveniente dal Gabon e nascosto all'interno della valigia ha avuto bisogno di soccorsi immediati poiché presentava difficoltà respiratorie. Ad attirare l'attenzione dei doganieri di Ceuta, è stato il comportamento sospetto della donna che trasportava il trolley, intenta a evitare i controlli di sicurezza. In questi giorni circa un migliaio di migranti ha tentato di superare con la forza il confine che separa l'enclave spagnola dal Marocco. Nei tafferugli sono rimasti feriti circa cinquanta marocchini e cinque guardie di frontiera spagnole