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Germania, lancia auto contro pedoni: un morto e due feriti. La polizia lo raggiunge e gli spara

Heidelberg, l'area dell'investimento presidiata dalla polizia (ap)
Tre persone travolte davanti a una pasticceria ad Heidelberg. L'uomo alla guida si è allontanato a piedi. Una pattuglia l'ha intercettato e un agente gli ha sparato. Ora è in gravi condizioni. Al momento nulla fa pensare a un atto terroristico
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BERLINO - Un'auto è piombata a tutta velocità su un gruppo di pedoni nel centro di Heidelberg, nel sud-ovest della Germania, provocando un morto e due feriti. L'uomo alla guida si è allontanato velocemente a piedi. Intercettato da una pattuglia della polizia, è stato raggiunto e ferito gravemente dai colpi di pistola esplosi da un agente. La dinamica dell'episodio ha richiamato alla mente la strage di Berlino. Non a caso la polizia ha subito fatto sapere che nulla lascia pensare a un atto terroristico: "Non c'è nessun elemento che porti alla pista del terrorismo", ha detto il portavoce David Faulhaber aggiungendo di non potersi sbilanciare sui possibili moventi.
 
Intorno alle 16 la vettura ha travolto alcune persone che erano davanti a una panetteria nella centrale Bismarkplatz. Tre i feriti. Uno, un uomo di 73 anni, è poi deceduto in ospedale. L'auto era stata noleggiata ad Amburgo, a 570 chilometri di distanza. Quando ne è uscito, l'uomo che era alla guida aveva in mano un coltello. Secondo mezzi di informazione locali si tratta di un tedesco di 35 anni. Secondo la ricostruzione riportata dalla Rhein-Neckar-Zeitung, era fermo a un semaforo rosso e quando è scattato il verde ha accelerato e si è lanciato a tutta velocità sui pedoni prima di andare a schiantarsi contro un palo. La polizia non ha confermato la notizia secondo cui si tratta di una persona affetta da disturbi psichici.
 

Germania, auto contro la folla: la polizia sul luogo dell'attacco

In Germania l'allerta terrorismo è altissima dallo scorso mese di dicembre, quando un richiedente asilo tunisino lanciò un tir su un mercatino di Natale a Berlino uccidendo 12 persone. Un attacco poi rivendicato dallo Stato islamico. Nei giorni scorsi il capo dei servizi interni tedeschi Hans Gerg Maasen aveva lanciato l'allarme sul jihadismo che va rafforzandosi in Germania, parlando di circa 1.600 persone ritenute dagli inquirenti potenzialmente coinvolte nella scena del terrorismo islamico (alla fine del 2016 erano 1.200). Di queste, stando ai dati dell'anticrimine, 570 sono classificate come "pericolose".