ROMA - Almeno 42 persone sono rimaste uccise in un attacco kamikaze contro le forze di sicurezza a Homs, la terza città della Siria, controllata dal governo di Assad. A riferirlo è l'Osservatorio siriano dei diritti umani, secondo il quale sin dall'alba nella città si sono sentiti colpi di arma da fuoco ed esplosioni. Stando a quanto riferito dal governatore di Homs, Talal Barzani, all'Associated Press, le esplosioni sono state tre. L'obiettivo dell'attentato erano due basi dei servizi di sicurezza. Il front Fateh al-Sham, l'ex branca di Al Qaida in Siria, di fatto la nuova sigla di Al-Nusra, ha rivendicato l'attacco.
Gli attentati hanno colpito i quartieri generali delle forze dell'ordine statali e dei temibili servizi segreti militari e civili, nei quartiere di al-Ghouta e Al Mahatta, nel centro della città. Tra le vittime c'è il capo dell'intelligence militare, generale Hassan Daaboul. In un comunicato del gruppo si legge: "Cinque kamikaze hanno preso d'assalto le sedi della sicurezza di stato e dei servizi segreti militari a Homs, uccidendo oltre 40 persone tra cui il capo dell'intelligence militare Hassan Daaboul".
Gli attentati hanno colpito i quartieri generali delle forze dell'ordine statali e dei temibili servizi segreti militari e civili, nei quartiere di al-Ghouta e Al Mahatta, nel centro della città. Tra le vittime c'è il capo dell'intelligence militare, generale Hassan Daaboul. In un comunicato del gruppo si legge: "Cinque kamikaze hanno preso d'assalto le sedi della sicurezza di stato e dei servizi segreti militari a Homs, uccidendo oltre 40 persone tra cui il capo dell'intelligence militare Hassan Daaboul".