Il portavoce ha risposto così durante una conferenza stampa a Berlino alla domanda sulla denuncia dei genitori di Fabrizia che stanno incontrando mille difficoltà per ottenere un risarcimento, spiegazioni, attenzione. Ma, ha aggiunto Seibert, esiste "un ampio spettro di prestazioni".
"Proviamo il più profondo cordoglio per questa giovane donna italiana, come per le altre vittime dell'attentato" ha aggiunto Seibert, "siamo addolorati insieme ai parenti e ai familiari per la loro perdita, per il loro dolore. E devono sapere che noi pensiamo a loro". "Se qualcosa non ha funzionato bene nei primi giorni dopo l'attentato e se c'è stata una mancanza di sensibilità, questo è certamente deplorevole dal momento che la famiglia era già stata colpita da una situazione terribile" ha concluso il portavoce.
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Sensibile alla lotta alla discriminazione, Fabrizia Di Lorenzo aveva più volte manifestato la sua voglia di pace e integrazione sul suo profilo Twitter. La ragazza originaria di Sulmona, ma residente a Berlino, è dispersa dopo l'attentato a Berlino. Dagli appelli a non confondere immigrazione e terrorismo alla condivisione di articoli sull'Islam e l'Isis, ecco gli ultimi messaggi sul web di Fabrizia Di Lorenzo. Fino al commento sull'esito del referendum, accompagnato dalla clip "L'Italia da distruggere" tratta dal film "La meglio gioventù"
"Non c'è importo che possa pagare la morte di nostra figlia, ma un risarcimento significherebbe ammettere le responsabilità per non aver fermato un criminale noto da anni, e per non aver preso precauzioni, come le barriere installate dopo l'attentato", hanno continuato i genitori. Il fatto che l'unico fondo disponibile sia quello per le vittime della strada "causa una rabbia ulteriore. Come si può equiparare quello che è accaduto a un normale incidente stradale? Ci sentiamo presi in giro da chi non vuole riconoscere di aver sbagliato e non vuole evitare che quello che è accaduto si ripeta in futuro. Vogliamo che i tedeschi ammettano pubblicamente le loro responsabilità. Vogliamo giustizia".
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