Esteri

Su Airbnb alloggio nella Trump Tower. Dove incontrare Melania in ascensore aveva un prezzo

Manifestanti all'ingresso della Trump Tower (ap)
Il prezzo: tra i 300 e i 450 dollari a notte. Nell'annuncio di affitto, apparso a settembre, solo l'indirizzo. Nelle recensioni di chi vi ha soggiornato le contestazioni, i cortei di limousine e la presenza dei servizi nella "Casa Bianca" della Grande Mela. Finché un reporter del New York Times non se n'è interessato. E con il boom di richieste e la notorietà è arrivato anche il ritiro della proposta
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NEW YORK - Grandi finestre con veduta su Manhattan, una cucina elegante. Ottima location a due passi da Central Park e dal Rockefeller Center. Insomma, tutto per vivere al meglio l'esperienza newyorchese. Anche il prezzo: da 300 a 450 dollari a notte. Eppure, non è questo che ha attirato l'attenzione sull'annuncio su Airbnb di una casa in affitto a Midtown Manhattan. L'appartamento infatti è nella Trump Tower, quartier generale del nuovo presidente e per alcuni la Casa Bianca alternativa nella Grande Mela. Da qui, infatti, The Donald ha condotto la sua campagna elettorale e qui ancora vive la sua famiglia, restìa a trasferirsi a Washington.

Oltre alla possibilità di incontrare Melania in ascensore, la location offre diverse particolarità, come quella di dover passare un rigido controllo di sicurezza all'ingresso, per esempio. Ma non solo e basta leggere le recensioni. L'annuncio pubblicizzava una straordinaria opportunità di vivere un pezzo di storia americana, al fianco della famiglia del presidente di un grande gruppo immobiliare e con un livello di sicurezza fuori dal comune. E ha funzionato: 500 visitatori potenziali hanno letto l'annuncio quando è comparso per la prima volta a settembre e l'appartamento è stato prenotato per la maggior parte dei giorni di marzo, aprile e maggio. Fino a pochi giorni fa era ancora possibile prenotare. Poi il New York Times si è interessato alla vicenda e Airbnb ha preferito ritirare l'annuncio.

Restano però i commenti degli ospiti. “E' stato surreale, a dirla tutta - commenta un ingegnere inglese che è stato lì a dicembre - ma certamente un'esperienza interessante. Potevo sentire le proteste dei dimostranti giù in strada e mi chiedevo: ma le sentirà anche lui?”. Altri tre ospiti che hanno occupato l'appartamento lo descrivono come decisamente “carino” anche se è capitato di dover attendere per rientrare in casa che arrivasse il corteo di limousine.

L'attenzione, però, è diventata decisamente troppa, nei mesi. Un reporter del New York Times ha prenotato l'appartamento per aprile. Il messaggio di risposta è stato cortese: “Splendido, non vedo l'ora di incontrarti”. Ma con una postilla della proprietaria: incontrarsi di sotto e non dire a nessuno che l'appartamento era stato preso in affitto su Airbnb. Poi la definitiva retromarcia, dopo aver scoperto che l'ospite era un giornalista. “Mi scuso per la domanda, ma intendi scrivere un articolo?”. Certo che sì. La prenotazione è stata cancellata e l'annuncio è sparito.

C'è invece, un piccolo giallo, aggiunge il quotidiano che ha raccontato l'intera vicenda. Affittare appartamenti per meno di un mese è illegale nella maggior parte degli edifici di New York. Non è chiaro se i Servizi di sicurezza fossero a conoscenza dell'annuncio, che tra l'altro non citava esplicitamente la Trump Tower, ma solo l'indirizzo: 721 Fifth Avenue. Chi conosce bene New York sa a cosa corrisponde quell'indirizzo e d'altronde le recensioni erano chiare: “L'unico inconveniente sono i controlli del Servizi - ha scritto uno studente messicano - ma dopo che ci sei passato la prima volta gli agenti non li noti nemmeno più”. Airbnb ha già avuto un contenzioso l'anno scorso con la città di New York viste le rigide regole imposte per gli affitti. Tra l'altro le regole condominiali della Trump Tower non permetterebbero gli annunci di affitto. Così, “vista l'eccezionalità della situazione”, ha spiegato un portavoce di Airbnb al New York Times, hanno preferito ritirare l'annuncio.