Mosul, frammenti di statue e manoscritti: quello che rimane del museo devastato dall'Isis
Saccheggio e distruzione. Dopo due anni e mezzo sotto il controllo dello Stato Islamico questo è tutto ciò che rimane del museo di Mosul. Al suo interno nel 2015 si è svolta la terribile devastazione di manufatti e reperti a opera dei miliziani, diffusa in tutto il mondo dai video dell'Isis. Appena hanno messo piede all'interno dell'edificio, gli archeologi sono stati accolti dai frammenti di un'enorme ala di Lamassu, una divinità assira metà uomo e metà toro. Poco distante si trovavano una stele in pezzi e alcuni manoscritti danneggiati. "Quello che non hanno trafugato lo hanno distrutto", afferma il tenente colonnello Abdel Amir al-Mohammedawi che con i suoi uomini ha riconquistato il museo mettendo in fuga l'Isis. Dozzine di manufatti assiri, accadi, babilonesi, persiani e romani sono stati trafugati dal museo finendo di volta in volta in pezzi o a finanziare le guerre del Califfato. Ecco le immagini scattate all'interno del museo di Mosul dai reporter Reuters che sono riusciti ad entrare subito dopo la riconquista da parte dell'esercito regolare