Caccia all'uomo in Provenza e in tutta la Francia per rintracciare il miglior amico di Killian, 16 anni, lo studente del liceo Tocqueville di Grasse che ieri, armato di un fucile a pompa, diverse pistole e una granata, ha aperto il fuoco nella sua scuola. Il ragazzo potrebbe aver aiutato Killian nel suo progetto e da 24 ore ha fatto perdere le sue tracce. Gli inquirenti hanno appurato che anche lui, come Killian, era affascinato dalle armi.
Questa mattina il fratello del ricercato è stato posto in stato di fermo. Si tratta del secondo fermo, dopo quello dello stesso autore della sparatoria, che ieri si è arreso senza opporre resistenza e in carcere ha "cominciato a parlare" secondo la stessa fonte.
L'adolescente che ha aperto il fuoco si è procurato le armi "dai genitori e dal nonno", secondo una fonte vicina all'inchiesta. "La pistola era dal nonno" e il fucile apparteneva ai genitori, ha detto la fonte. "Stiamo verificando le sue azioni, in particolare come ha trascorso le ore immediatamente precedenti al passaggio all'azione" non solo da parte dell'autore della sparatoria, ma anche da parte del fratello dell'amico.
"C'è molto lavoro, stiamo ascoltando molti testimoni" ha detto ancora la fonte, precisando che lo sparatore viene interrogato in carcere a Nizza. "Ci stiamo orientando su un fermo di quattro giorni" sulla base di un'ipotesi di "banda organizzata", ha aggiunto.
Intanto sono ancora ricoverati in ospedale i tre studenti e il preside del liceo. L'uomo - operato ieri - e uno dei ragazzi raggiunti dai colpi resteranno in ospedale, gli altri due potrebbero essere dimessi oggi. In tutto 14 persone sono rimaste ferite leggermente durante l'attacco compiuto dal ragazzo. Dieci persone sono rimaste ferite durante la ressa scatenata dal panico che si è diffuso nell'istituto scolastico.
Il liceo Tocqueville oggi sarà aperto, accoglierà il personale, i ragazzi, le famiglie. Per l'intera giornata sarà attivo un servizio di sostegno medico-psicologico.
Questa mattina il fratello del ricercato è stato posto in stato di fermo. Si tratta del secondo fermo, dopo quello dello stesso autore della sparatoria, che ieri si è arreso senza opporre resistenza e in carcere ha "cominciato a parlare" secondo la stessa fonte.
L'adolescente che ha aperto il fuoco si è procurato le armi "dai genitori e dal nonno", secondo una fonte vicina all'inchiesta. "La pistola era dal nonno" e il fucile apparteneva ai genitori, ha detto la fonte. "Stiamo verificando le sue azioni, in particolare come ha trascorso le ore immediatamente precedenti al passaggio all'azione" non solo da parte dell'autore della sparatoria, ma anche da parte del fratello dell'amico.
"C'è molto lavoro, stiamo ascoltando molti testimoni" ha detto ancora la fonte, precisando che lo sparatore viene interrogato in carcere a Nizza. "Ci stiamo orientando su un fermo di quattro giorni" sulla base di un'ipotesi di "banda organizzata", ha aggiunto.
Intanto sono ancora ricoverati in ospedale i tre studenti e il preside del liceo. L'uomo - operato ieri - e uno dei ragazzi raggiunti dai colpi resteranno in ospedale, gli altri due potrebbero essere dimessi oggi. In tutto 14 persone sono rimaste ferite leggermente durante l'attacco compiuto dal ragazzo. Dieci persone sono rimaste ferite durante la ressa scatenata dal panico che si è diffuso nell'istituto scolastico.
Il liceo Tocqueville oggi sarà aperto, accoglierà il personale, i ragazzi, le famiglie. Per l'intera giornata sarà attivo un servizio di sostegno medico-psicologico.