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Stop ai tablet, aerolinee in allarme: come tenere occupati i bambini?

Laptop, I-Pad & C. sono l'arma più efficace per tener tranquilli i più giovani specie sui voli a lungo raggio. Le compagnie studiano contromisure: giochi all'antica, più videogames sugli schermi di bordo e - il loro sogno - l'affitto di strumenti "terrorism free" a bordo

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MILANO - Altro che allarme terrorismo. Lo stop a tablet e pc sugli aerei per Usa e Gran Bretagna da dieci aeroporti ha scatenato a sorpresa nei cieli mondiali un’altra emergenza: quella dei bambini in volo. Il problema è chiaro a tutti, genitori e supermanager delle compagnie aeree: i gadget digitali sono diventati da un decennio a questa parte il calmante più efficace per tener buoni i minorenni a bordo. Basta piazzar loro un I-pad in mano al decollo e ci si può rilassare, certi che fino al momento in cui le ruote del carrello non toccheranno terra, la pace familiare (e anche quella degli altri passeggeri) è assicurata. Oggi la tregua in carlinga rischia di saltare. Videogiochi, cartoni in download, film registrati e video in download sono off-limit ad alta quota. E papà, mamme e vettori stanno studiando in queste ore le contromisure per evitare che i voli - specie quelli a lungo raggio - tornino a essere un incubo di pianti e capricci per sè e per gli sventurati compagni di viaggio.

La Bbc, un po' naif, ha proposto come soluzione un ritorno all'antico: la consegna ai bambini di matite e album da colorare o di puzzle e libri da leggere. Nella speranza che le ricette di una volta bastino, almeno per qualche ora, a evitare il caos. Difficile però - come sanno i genitori di oggi - che questa soluzione funzioni per più di qualche minuto tra gli orfani del tablet. Il "Piano b" più realistico per tenerli a bada è quello dell'aggiornamento del programma di intrattenimento sugli schermi a bordo. Già oggi questi sistemi hanno una sezione ad hoc dedicata ai ragazzi. Aggiornata però in gran parte dei casi con giochi (dal vecchio Tetris allo "sparabolle") che i teenager del 2017 considerano archeologia digitale. I gabinetti di crisi riuniti ai vertici del settore in queste ore sono pronti ad intervenire per rafforzare l'offerta con un catalogo di videogames più aggiornato ai gusti dei mini-clienti. Ottenendo lo stesso risultato del passato - ipnotizzarli per ore davanti allo schermo - su un supporto differente  piantato sullo schienale del sedile di fronte. Il problema è che il grande successo di tablet e laptop, paradossalmente, ha convinto parte dell'aviazione civile a rinunciare negli ultimi anni (specie sugli aerei in ordinazione) all'installazione degli schermi a bordo. Costano, pesano e fanno consumare di più. E su buona parte dei voli, specie negli Usa, il wi-fi in quota è ormai affidabile e gratuito con il risultato che gran parte dei passeggeri, il 90% dicono le statistiche,  seguiva in streaming partite o programmi tv - cartoni animati per i piccoli - in proprio appena salita in aereo.

L'emergenza bambini, pensano i più raffinati Macchiavelli dell'aria, potrebbe addirittura trasformarsi in un'opportunità di guadagno per le compagnie aeree. Una soluzione potrebbe essere infatti quella di fornire a noleggio a bordo l'uso di tablet o laptop garantiti "terrorism-free" dalla compagnia, con caricati tutti i videogames di maggior successo tra i ragazzi. Il nodo è quanto farli pagare. Ma al primo capriccio a bordo, sono pronti a scommettere in molti, molti genitori sarebbero pronti ad affittarli anche a peso d'oro.