Attacco a Westminster, la ragazza col velo accusata di indifferenza sui social: "Offesa per quella foto"
"A quelle persone che hanno interpretato e commentato i miei pensieri in quell'orribile momento, vorrei dire che ero devastata per aver assistito a ciò che è seguito all'attacco terroristico. Ma non solo: vorrei dire loro che dopo ho anche dovuto fare i conti con lo shock di trovare la mia immagine su tutti i social network e leggere conclusioni sul mio conto basate sull'odio e la xenofobia", queste le parole scritte a TellMama, un gruppo che denuncia gli insulti ai musulmani, dalla ragazza con il velo fotografata sul ponte di Westminster subito dopo l'attacco terroristico del 22 marzo. La sua immagine era diventata virale dopo che un utente su Twitter, Texas Lone Star, l'aveva condivisa lanciando l'hashtag #BanIslam e commentandola così: "La donna musulmana non presta la minima attenzione all'orrore dell'attacco, cammina tranquillamente accanto a un uomo che sta morendo e controlla il suo telefono". A seguire aveva anche sottolineato meglio il concetto creando un collage in cui questa foto è accostata a quella del parlamentare che presta soccorso al poliziotto rimasto vittima dell'attacco. "Ecco la differenza tra noi e loro, tra cristiani e musulmani", aveva scritto Texas Lone Star, che su Twitter si definisce "un orgolioso patriota texano e americano". Commenti che hanno richiamato l'attenzione dell'autore dello scatto, il ventottenne Jamie Lorriman che ha preso le difese della ragazza, pubblicando un'altra fotografia, realizzata a poche frazioni di secondo dalla prima, che mostra l'espressione terrorizzata e sconvolta della giovane. "La seconda immagine rivela con chiarezza cosa sta provando. Ma in verità", dichiara Lorriman, "lo si capisce anche dalla prima, se la si guarda senza pregiudizi". "In quel momento ero triste, spaventata e preoccupata. Quello che l'immagine non mostra", scrive ancora la donna su TellMama, "è che avevo parlato con altri testimoni per provare a capire cosa stesse accadendo, vedere se potevo essere d'aiuto, nonostante abbastanza persone fossero già lì a dare una mano alle vittime"