Il leader dell'opposizione russa, già finito altre volte
Navalny arrestato a Mosca: il selfie in tribunale
Il blogger arrestato a Mosca durante la manifestazione anticorruzione è comparso in tribunale dopo aver trascorso la notte in carcere. Poco pima che iniziasse l'udienza, Alexei Navalny ha postato su Twitter un selfie accompagnato da questo messaggio: "Verrà il giorno in cui noi giudicheremo loro, ma quel giorno lo faremo in maniera onesta". Il leader della protesta è stato arrestato insieme a centinaia di manifestanti. E' stato condnnato a 15 giorni di carcere
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"Le manifestazioni di ieri, soprattutto quelle che si sono svolte nelle regioni più remote, dove non si vedevano dagli anni Ottanta, prima di tutto mostrano come sia completamente artificiale il famoso 84 per cento di popolarità" di Vladimir Putin, ha detto il leader del movimento anticorruzione. "Se migliaia di persone partecipano a manifestazioni non autorizzate a vuol dire che milioni le sostengono - ha detto al Washington Post via via Facebook - questo conferma che le persone si faranno avanti per votare una persona con le mie posizioni". Manifestazioni ieri anche in Siberia, negli Urali e nell'Estremo Oriente russo. "La nostra richiesta di permettermi di candidarmi ha acquistato ancora più autorità", ha rivendicato il blogger nella stessa dichiarazione.
Mosca, proteste anticorruzione: Alexey Navalny fermato dalla polizia
L'oppositore è stato fermato dalla polizia durante la manifestazione anticorruzione a Mosca, è stato caricato a forza su un pulmino: nelle immagini il momento del fermo
Dopo l'arresto, la polizia ha fatto irruzione nell'ufficio della Fondazione anticorruzione di Mosca, sequestrando computer ed altro materiale. Lo ha dichiarato sempre al quotidiano americano il portavoce di Navalny, Kira Yarmysh, mentre un avvocato ha detto che sono 13 i dipendenti della Fondazione che sono stati arrestati.
Le accuse a Medvedev. Navalny, 40 anni, avvocato, ha cominciato ad aprire sedi elettorali in diverse città dopo che a febbraio scorso ha annunciato che avrebbe presentato la sua candidatura alle presidenziali del prossimo anno. Nel 2013 era stato condannato a cinque anni di reclusione per appropriazione indebita nel caso Kirovles, ma il mese scorso la Corte Suprema russa ha annullato la condanna e ha ordinato un nuovo processo presso il tribunale distrettuale di Kirov. Per il momento il blogger è quindi libero di partecipare alle elezioni.
In un recente film-inchiesta pubblicato su YouTube, lungo 59 minuti e che ha avuto oltre 10 milioni di visualizzazioni, Navalny ha accusato il premier Dmitri Medvedev di essere l'uomo più corrotto della Russia, sostenendo che attraverso società ufficialmente non a scopo di lucro abbia costruito una sorta di piccolo impero fatto di ville, terreni, yacht e persino un'impresa vitivinicola in Toscana per un valore totale di 1,2 miliardi di dollari.
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La denuncia dei giornalisti. Il presidente dell'Unione dei giornalisti di Mosca, Pavel Gusev, ha denunciato che "gli ufficiali di polizia hanno violato il diritto costituzionale dei giornalisti a raccogliere informazioni" fermando alcuni di loro durante le proteste di ieri. "L'Unione dei giornalisti di Mosca - ha dichiarato Gusev - ha un accordo con il dipartimento di polizia per gli accrediti speciali dei giornalisti che coprono eventi pubblici. I nuovi capi del dipartimento di polizia cittadino o non ne sono a conoscenza o lo hanno ignorato per una qualche ragione". Tra le centinaia di persone fermate ieri a Mosca, ci sono stati almeno due giornalisti: Aleksandr Plushchev di Radio Eco di Mosca, e Alec Luhn del Guardian.
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E arriva anche la presa di posizione ufficiale dell'Unione Europea, che ha chiesto alla Russia di liberare "senza indugio i manifestanti pacifici" fermati ieri. "Le operazioni di polizia nella Federazione russa hanno impedito di esercitare le loro libertà fondamentali, fra cui la libertà di espressione, associazione e riunione pacifica, che sono iscritte nella costituzione russa", ha affermato un portavoce dell'Ue in un comunicato.
Il governo tedesco giudica "incomprensibili e preoccupanti" gli arresti. Lo ha detto il portavoce dell'esecutivo Steffen Seibert nella consueta conferenza stampa del lunedì. La Russia si riconosce nei diritti di manifestazione sanciti dal Consiglio d'Europa e dall'Ocse, ha aggiunto Seibert, per cui Berlino si attende che la maggior parte degli arrestati venga subito liberata. "Preoccupazioni" sono state espresse anche per la situazione in Bielorussia.
"Nel pieno rispetto della sovranità russa e delle sue leggi, non posso che riconoscermi nella posizione espressa dall'Ue e ribadire la nostra fede nei principi di libera manifestazione del pensiero regolato dalle convenzioni internazionali", ha detto il ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano, in visita a Mosca, nella conferenza stampa congiunta con il collega russo Sergey Lavrov.
Mosca, nel corteo anticorruzione voluto da Navalny
La replica di Mosca. Ma le critiche di Bruxelles e Washington sono state rispedite al mittente dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: "Non possiamo essere d'accordo con questo appello - ha detto -. Pertanto, in questo caso non possiamo prenderlo in considerazione".
Riferendosi alla presenza di molti giovani tra i manifestanti, Peskov ha quindi dichiarato che le autorità russe non possono "trattare con rispetto coloro che coscientemente hanno provocato confusione tra i minorenni facendo richiami e promettendo qualche ricompensa per partecipare a un'azione non autorizzata in un luogo non concordato, mettendo quindi in pericolo la sicurezza e la vita stessa di questi bambini e minorenni. Non possiamo essere d'accordo con questo, non lo possiamo trattare con rispetto".
Peskov ha anche sottolineato che Mosca non ha intenzione di ascoltare gli appelli internazionali: "Gli obblighi del Consiglio d'Europa non indicano la necessità di infrangere le proprie leggi", ha detto secondo quanto riporta l'agenzia di stampa statale Tass. Tuttavia, ha aggiunto Peskov, il governo russo potrebbe prendere in considerazione le richieste dei manifestanti fermati durante la manifestazione.
Mosca, tafferugli e fermi durante la manifestazione anticorruzione
MOSCA - Sono decine i fermi effettuati dalla polizia durante la manifestazione anticorruzione di Mosca, organizzata dall'oppositore Alexey Navalny. Lui stesso è stato fermato e caricato su un pulmino. Manifestazioni simili sono state organizzate in un centinaio di città russe. LEGGI L'ARTICOLO
Il portavoce del Cremlino ha inoltre sottolineato che dichiarato che le forze di polizia si sono comportate in modo "assolutamente corretto, altamente professionale e legale". "Il Cremlino - ha affermato Peskov - rispetta la posizione civica delle persone e rispetta il diritto a esprimere tale posizione, ma con rispetto noi trattiamo i casi in cui questa posizione civica viene espressa nel modo previsto dalla legge vigente e nei luoghi concordati secondo le nostre leggi, perché non possiamo dimostrare lo stesso rispetto per quelli che coscientemente confondono le persone e per quelli che lo hanno fatto ieri e l'altro ieri provocando azioni illegali".