"Lo faremo al momento giusto", replica Nicola Sturgeon, premier del governo di Edimburgo: cioè nell’autunno 2018, quando il negoziato fra Londra e Ue sarà già concluso per permettere ai parlamenti di ratificare l’eventuale accordo entro i due anni di tempo previsti della trattativa.
Si profila così un drammatico braccio di ferro legale e costituzionale fra Gran Bretagna e Scozia. In teoria il governo centrale può rifiutare l’autorizzazione a organizzare un referendum. In pratica, facendolo, sconfesserebbe due decenni di devolution che hanno aiutato a tenere insieme il Paese. E la miccia di tutto è stata naturalmente la Brexit: perchè a livello nazionale, nel referendum di nove mesi fa, ha vinto il no alla Ue, sia pure di misura, 52 a 48 per cento, ma in Scozia ha vinto nettamente il sì all’Europa, 62 a 38 per cento. E questa contraddizione, fra quello che vuole il centro e quello che vuole una regione, sta rivelandosi insanabile.
Brexit, bufera sul 'Daily Mail' per titolo sulla 'battaglia delle gambe' tra le premier May e Sturgeon
LONDRA - Un'ondata di polemiche si riversa sul Daily Mail per la prima pagina con cui il tabloid londinese ha raccontato l'incontro di ieri tra la premier britannica Theresa May e la premier scozzese Nicola Sturgeon. "Forget Brexit, who won Legs-it!" è il titolo sotto una foto delle donne a colloquio, traducibile con "Dimenticate la Brexit, quella che conta è la battaglia delle gambe!" All'interno, l'articolo è ancora peggio: nota che Sturgeon, accavallando le gambe, cerca di essere "più seducente", sostiene che May ha comunque il look migliore in virtù dell'abbigliamento, le accomuna affermando che entrambe usano chiaramente "le gambe" come la propria arma migliore. Tono ironico, ma non c'è niente da ridere: per di più l'autrice del pezzo è una donna, Sarah Vine, nota giornalista e moglie dell'ex-ministro della Giustizia Michael Gove, silurato da Theresa May quando è entrata a Downing Street al posto di David Cameron l'estate scorsa. Le prime a reagire sono due deputate ed ex-ministre laburiste, Harriet Harman e Yvette Cooper, che criticano il servizio di copertina del Mail come "sessista" e "offensivo". Alastair Campbell, ex-portavoce di Blair, lo definisce "spazzatura". L'ex-leader laburista Ed Miliband twitta: "Titolo da anni '50". E l'attuale leader del Labour Jeremy Corbyn gli fa eco: "Il sessismo va consegnato alla storia. Vergogna". Commenti analoghi da parte di giornalisti e blogger, tanti post sui social network. E il Guardian sottolinea: "Questa sarebbe la testata che ha vinto un premio come giornale dell'anno".. (dal nostro corrispondente Enrico Franceschini)
Per gli scozzesi è la grande occasione di rigiocare la carta dell’indipendenza, rincorsa da trecento anni. Gli indipendentisti furono sconfitti nel primo referendum, due anni e mezzo fa, 55 a 45 per cento. Ma una delle ragioni per dissuadere la secessione fu appunto che, uscendo dalla Gran Bretagna, la Scozia si sarebbe trovata fuori dall’Unione Europea. Adesso è la Gran Bretagna intera che sta uscendo dall’Unione Europea. E la Scozia, uscendo dalla Gran Bretagna, spera di poter restare o almeno ritornare presto nella Ue.
I sondaggi al momento danno ancora una volta in testa il no all’indipendenza. Ma quando fu lanciato il primo referendum, nel 2014, i sì all’indipendenza erano al 28 per cento nei sondaggi: ora sono al 48 per cento e il governo di Nicola Sturgeon spera di poter vincere. "Spero che il governo britannico rispetti la nostra scelta e permetta al popolo scozzese di esprimersi liberamente", dice la premier indipendentista. A mezzogiorno di domani, intanto, sir Tim Barrow, l’ambasciatore britannico a Bruxelles, consegnerà alla Commissione Europea la lettera di Theresa May che attiva l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, la norma che regola la secessione di uno stato membro dall’Unione Europea. Comincerà così il viaggio verso l’uscita dalla Ue. Ma nel frattempo ne inizia anche un altro, quello dell’uscita della Scozia dal Regno Unito. Arriveranno entrambi al traguardo? O nessuno dei due? E chi, eventualmente, per primo? Dalla Brexit, Britain exit, alla Scoxit, Scotland exit.