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Iraq, miliziani assaltano quartiere Tikrit. Spari e kamikaze: oltre 30 le vittime

L'attacco contro agenti di polizia iniziato nella notte, quando cinque uomini hanno preso di mira un posto di blocco e poi sono entrati in alcuni appartamenti. Tre di loro sono stati uccisi, gli altri due si sono fatti esplodere

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Un'intera zona presa d'assalto, un attacco diretto ad una pattuglia di polizia irachena e alla fine due kamikaze che si sono fatti esplodere. È di 35 morti e decine di feriti il bilancio dell'attentato che ha coinvolto Tikrit, a nord di Bagdad. Stando alle prime ricostruzioni, citate anche dalla tv panaraba al Arabiya, l'assalto è iniziato nella notte: cinque uomini, vestiti con uniformi militari dell'esercito, hanno aperto il fuoco contro un posto di controllo nella zona di Al Zuhur, uccidendo tre agenti. I miliziani sono riusciti poi a penetrare in alcune abitazioni civili, sparando su chi si trovava all'interno.

L'agenzia Xinhua ha riferito che almeno una delle case prese di mira dagli attentatori appartiene ad alcuni parenti di un ufficiale della polizia irachena. Il quartiere è stato subito circondato dalle forze di intervento. Solo all'alba tre dei cinque aggressori sono stati uccisi dai militari. Ma gli altri due sono riusciti a farsi esplodere, azionando le proprie cinture. La maggior parte delle vittime sono civili, tra cui alcuni agenti.

Il numero delle vittime è stato confermato da esponenti della sicurezza locale all'agenzia di stampa Xinhua, mentre alcune fonti mediche citate dalla Bbc parlano di almeno 26 morti e 40 feriti. Secondo le forze di sicurezza, gli autori sono legati all'Isis. 

La zona di Tikrit è nota come uno degli epicentri dell'insurrezione jihadista anti-governativa, ma è anche luogo di aggregazione dei clan legati al deposto e defunto presidente iracheno Saddam Hussein, che era nato proprio nella cittadina a nord di Bagdad. Tikrit è stata riconquistata dalle forze di sicurezza irachene nel marzo del 2015.