Scrivo queste righe nella sera della Costa Atlantica, mentre il presidente Trump dorme nel castello di sabbia in Florida, Mar-a-Lago. Per qualche ora, non molte perché Donald dorme il sonno dell'inquieto e non si sveglia mai oltre le cinque del mattino, possiamo stare tranquilli. Ma tra poco, la pallina ricomincerà a ruotare sulla roulette mentale di quest'uomo dalle personalità multiple e non sappiamo quale numero uscirà, quale Trump si sveglierà domenica.
Sarà il fiero isolazionista che non voleva fare "il presidente del mondo", ma occuparsi soltanto dell'America e che gli altri s'impiccihino? Sarà il vendicatore delle vittime dei despoti, come i bambini siriani? Sarà il poliziotto nucleare che ha inviato una flotta a pattugliare le acque dell'Oceano al largo della Corea, minacciando un altro despota, il nordcoreano Kim Jong-un di lezioni militari preventive se insisterà con test missilistici e atomici? Sarà l'indifferente al dramma dell'assicurazione sanitaria nazionale, pronto a far collassare tutto l'impianto dell'Obamacare, come ha detto stizzito dopo il fallimento della sua controriforma o sarà quell'uomo che in anni passati si era detto favorevole al sistema sanitario canadese, di fatto un sistema di assistenza nazionale per tutti, alla maniera dell'Europa, finanziata dalle tasse?
A quale dei suoi consiglieri che si azzuffano fra di loro e cordialmente si destestano - il capo gabinetto Priebus, prodotto dell'estabilhment politico repubblicano, l'ideologo nazional svalvolato Bannon, il genero Kushner, il generale McMaster - presterà l'orecchio per un giorno, decidendo impulsivamente, istintivamente, senza pensare alle conseguenze e al dopo, come sta facendo dal primo giorno alla Casa Bianca, di guerra e pace?
Anche i suoi sostenitori, almeno coloro che non si bevono la spremuta di propaganda offerta ogni mattina dal suo ufficio stampa televisivo, la Fox News Network, cominciano a dare segni di nervosismo, manifestati nelle critiche esplose, proprio dalla destra, a quella cascata di missili Cruise su una base aerea siriana. C'è del metodo nella sua follia o Trump è un dissociato che cambia umore, opinione e strategia come il tempo a Londra, se non vi piace quello del mattino aspettate qualche ora perché prima di sera cambierà?
Quanto a lungo può vivere il mondo senza esplodere, vedendo una Casa Bianca trasformata in casinò, nel quale un presidente croupier lancia la pallina e noi giocatori impotenti aspettiamo con il fiato sospeso di vedere dove si fermerà, per oggi, per le prossime ore, fino a domani mattina, la "roulette Trump".
Sarà il fiero isolazionista che non voleva fare "il presidente del mondo", ma occuparsi soltanto dell'America e che gli altri s'impiccihino? Sarà il vendicatore delle vittime dei despoti, come i bambini siriani? Sarà il poliziotto nucleare che ha inviato una flotta a pattugliare le acque dell'Oceano al largo della Corea, minacciando un altro despota, il nordcoreano Kim Jong-un di lezioni militari preventive se insisterà con test missilistici e atomici? Sarà l'indifferente al dramma dell'assicurazione sanitaria nazionale, pronto a far collassare tutto l'impianto dell'Obamacare, come ha detto stizzito dopo il fallimento della sua controriforma o sarà quell'uomo che in anni passati si era detto favorevole al sistema sanitario canadese, di fatto un sistema di assistenza nazionale per tutti, alla maniera dell'Europa, finanziata dalle tasse?
A quale dei suoi consiglieri che si azzuffano fra di loro e cordialmente si destestano - il capo gabinetto Priebus, prodotto dell'estabilhment politico repubblicano, l'ideologo nazional svalvolato Bannon, il genero Kushner, il generale McMaster - presterà l'orecchio per un giorno, decidendo impulsivamente, istintivamente, senza pensare alle conseguenze e al dopo, come sta facendo dal primo giorno alla Casa Bianca, di guerra e pace?
Anche i suoi sostenitori, almeno coloro che non si bevono la spremuta di propaganda offerta ogni mattina dal suo ufficio stampa televisivo, la Fox News Network, cominciano a dare segni di nervosismo, manifestati nelle critiche esplose, proprio dalla destra, a quella cascata di missili Cruise su una base aerea siriana. C'è del metodo nella sua follia o Trump è un dissociato che cambia umore, opinione e strategia come il tempo a Londra, se non vi piace quello del mattino aspettate qualche ora perché prima di sera cambierà?
Quanto a lungo può vivere il mondo senza esplodere, vedendo una Casa Bianca trasformata in casinò, nel quale un presidente croupier lancia la pallina e noi giocatori impotenti aspettiamo con il fiato sospeso di vedere dove si fermerà, per oggi, per le prossime ore, fino a domani mattina, la "roulette Trump".