Esteri

La ragazza musulmana e il bullo xenofobo. "Meglio sorridere che urlare"

Sta facendo il giro del web lo scatto in cui Saffiyah Khan, giovane inglese di origine pachistana, sfida con un sorriso un militante dell'English Defence League (Edl), movimento di estrema destra britannico, durante una manifestazione a Birmingham

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"UNA risata vi seppellirà", ammoniva l'anarchico russo Mikhail Bakunin a metà dell'Ottocento. Ma un sorriso, specie nell'era digitale, può risultare anche più potente. Lo scatto con cui un fotografo ha ripreso l'altro giorno Saffiyah Khan, giovane inglese di origine pachistana, mentre sorrideva in segno di sfida a un militante dell'English Defence League (Edl), movimento di estrema destra britannico, durante una manifestazione islamofobica a Birmingham, è diventato virale sul web, postato e condiviso decine di migliaia di volte sui social network, ripreso dai siti di tutti i giornali del regno, quindi di tutto il mondo. Ieri Saffiyah è stata intervistata dalla Bbc e da giornalisti di ogni paese, per sapere cosa esattamente era accaduto e che significato dare all'ineffabile sorriso con cui ha affrontato un aggressivo attivista xenofobo.
 
L'Edl non è nuovo a controversie. Nato 7 anni fa con l'obiettivo di ristabilire la "cristianità" della Gran Bretagna di fronte alla presenza della minoranza musulmana (2 milioni di persone su 67 milioni di abitanti), è stato spesso accusato di violenze. Tanto che il suo primo leader, Tony Robinson, si è dimesso nel 2015, citando segnali di "pericolosa deriva estremista". Domenica il movimento ha organizzato una dimostrazione a Birmingham, la città con la maggiore presenza islamica in Inghilterra e da dove proveniva l'attentatore dell'attacco del 23 marzo sul ponte di Westminster. All'appuntamento hanno preso parte appena 300 persone, ma sono bastate a creare tensione. Saffiyah, che è laica, era presente per difendere i valori di tolleranza e diversità culturale di "un luogo straordinario, in cui uomini e donne di colore e religione differenti convivono felicemente".
  Ma i seguaci dell'Edl erano lì per provocare e, nonostante una nutrita presenza di polizia, ci hanno provato. Quando Saffiyah ha visto che circondavano una ragazza con il velo, ricoprendola di insulti, ha fatto un passo avanti per difenderla. E ha sorriso al bullo che la minacciava. "A volte è più importante sorridere che gridare", dice ora. La ragazza che sorride e la ragazza con il velo non si conoscevano. Si sono riviste martedì, per un'intervista congiunta con il Guardian. "Volevo ringraziarla", spiega Saira Zafar. "I manifestanti mi urlavano 'non sei inglese, questa è una nazione cristiana, vattene via'. Ho avuto paura". Anche Saffiyah era intimorita, quando gli attivisti le si sono rivoltati addosso: "Non è stato piacevole. Ma la solidarietà è importante". Non immaginava che la sua immagine avrebbe fatto il giro del mondo: "E' una strana esperienza, ma spero che serva a ispirare speranza nella forza della gente comune di opporsi ai violenti e ai diffusori di odio". Arriva un commento anche da Ian Crossland, il membro dell'Edl che nella foto agita il pugno contro di lei: "E' una sporca sinistrosa, quella strega è fortunata di avere ancora i denti in bocca". Nel confronto, tuttavia, è stato lui a perdere la faccia. Sarà un sorriso che vi seppellirà.