Venezuela, continua la protesta contro Maduro. Opposizione: "Tra le 4 vittime anche un 14enne"
L'opposizione: "Tutti uccisi con armi da fuoco, due 19enni a Barquisimeto". La situazione resta incandescente. Un gruppo chavista perturba la messa del mercoledì santo. Il presidente contestato dalla folla ieri sera a una cerimonia ufficiale a San Felix
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CARACAS - Il Venezuela continua a scendere in piazza da giorni, insofferente al presidente Nicolas Maduro. Oggi l'opposizione accusa il governo della morte di un adolescente. La quarta vittima dall'inizio delle manifestazioni. "È un quattordicenne, si chiamava Brayan Principal, gli hanno sparato al petto la notte scorsa" nella città di Barquisimeto, capitale dello Stato di Lara, dice e scrive su Twitter il parlamentare Alfonso Marquina.
Un ragazzo di 19 anni è morto giovedì scorso. Ieri a Barquisimeto (ovest) sono stati uccisi un uomo di 36 anni e uno studente, anche lui di 19 anni. Si chiamava Miguel Angel Colmenares, ed è stato colpito da un gruppo armato pro governativo - i 'colectivos' - mentre si avvicinava a una manifestazione. Lo ha raccontato suo cugino, Edgar Sira, alla stampa locale. Colmenares è stato intercettato dai "colectivos che gli hanno tolto tutto quello che aveva addosso e poi gli h…
CARACAS - Il Venezuela continua a scendere in piazza da giorni, insofferente al presidente Nicolas Maduro. Oggi l'opposizione accusa il governo della morte di un adolescente. La quarta vittima dall'inizio delle manifestazioni. "È un quattordicenne, si chiamava Brayan Principal, gli hanno sparato al petto la notte scorsa" nella città di Barquisimeto, capitale dello Stato di Lara, dice e scrive su Twitter il parlamentare Alfonso Marquina.
Un ragazzo di 19 anni è morto giovedì scorso. Ieri a Barquisimeto (ovest) sono stati uccisi un uomo di 36 anni e uno studente, anche lui di 19 anni. Si chiamava Miguel Angel Colmenares, ed è stato colpito da un gruppo armato pro governativo - i 'colectivos' - mentre si avvicinava a una manifestazione. Lo ha raccontato suo cugino, Edgar Sira, alla stampa locale. Colmenares è stato intercettato dai "colectivos che gli hanno tolto tutto quello che aveva addosso e poi gli hanno sparato" almeno 11 colpi, ha aggiunto.
Anche nell'ovest di Caracas le proteste si sono moltiplicate durante la notte, con barricate e copertoni bruciati che bloccano le strade e un forte intervento di unità antisommossa della Guardia Nazionale. A margine di uno di questi scontri è morto un 29enne che sarebbe stato raggiunto da uno colpo sparato a bruciapelo da due civili armati a bordo di una motocicletta.
Venezuela: in piazza contro Maduro, ancora scontri
Caracas è nel caos. Maduro è stato contestato anche ieri dalla folla che gli ha lanciato addosso palle di carta e altri oggetti mentre partecipava ad una cerimonia ufficiale a San Felix, nello stato orientale di Bolivar, per le celebrazioni del bicentenario di una battaglia cruciale per l'indipendenza del paese latinoamericano. Il presidente stava sfilando fra il pubblico salutando la gente da un veicolo scoperto, quando quasi al termine del suo percorso è stato raggiunto da lanci di oggetti, mentre una parte del pubblico lo insultava a squarciagola. La televisione pubblica, che trasmetteva in diretta la cerimonia, ha interrotto le immagini nel momento in cui è scoppiata la protesta, ma sui social network sono subito spuntati i primi video dell'incidente, ripresi dalla folla.
Il presidente boliviano Evo Morales ha accusato il segretario dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa), Luis Almagro, di essere il vero responsabile degli scontri violenti che si susseguono. In una serie di messaggi su Twitter, Morales ha detto che "in Venezuela gruppi violenti cercano di innescare un colpo di Stato", aggiungendo che "Luis Almagro non li condanna, anzi li incoraggia". Il segretario dell'Osa "è il responsabile della violenza in Venezuela, e sarà anche il responsabile dell'intervento" in quel paese, ha concluso il presidente boliviano.
Oggi perfino la messa solenne del mercoledì santo, celebrata dal cardinale Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, è stata perturbata da un gruppo favorevole al governo di Maduro, che ha interrotto la liturgia, spintonato i presenti, interrotto la celebrazione. La messa, celebrata nella basilica di Santa Teresa, è il preludio della processione della statua del Nazareno di San Pietro, forse l'immagine sacra più venerata del paese, che è uno degli appuntamenti tradizionali più seguiti durante la Settimana Santa dai fedeli di Caracas.