Siria, salti nella città martoriata: il parkour sulle rovine della guerra
Nel parkour ogni ostacolo va superato: qualsiasi barriera diventa il punto di partenza per un nuovo volteggio e una nuova sfida. Ed è attraverso questo sport che un gruppo di adolescenti siriani di Inkhil - 70 km a sud di Damasco - cerca di riconquistare la propria libertà, dimenticando la guerra e gli scheletri degli edifici, ovvero tutto ciò che resta della loro città. Si lanciano dai tetti bombardati, arrampicandosi tra le rovine. ''Quando salto mi sento libero - ha spiegato il 18enne Muhannad al-Kadiri all'agenzia Reuters - mi piace farlo con i miei amici, facciamo le gare tra noi''. ''Il parkour ci porta lontano dalla guerra e ci fa dimenticare il dolore - ha detto Kadir - mi fa sentire speciale''.