Russia, confermata condanna a Navalny: "Rischio di perdere 80% di vista da un occhio"
Un tribunale russo ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione, con sospensione della pena, nei confronti del leader dell'opposizione Alexei Navalny, giudicato colpevole di appropriazione indebita di legname. Una vicenda che risale al periodo in cui era consulente del governatore della regione di Kirov. La sentenza, che entrerà in vigore già da oggi, potrebbe impedirgli di candidarsi alle elezioni presidenziali previste a marzo 2018. Ma Navalny ha già fatto sapere che farà ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo e che continuerà la sua campagna elettorale. Nonostante ciò, un recente sondaggio elettorale afferma che al momento solo l'1% degli elettori voterebbe per lui, a fronte del 48% a favore di Vladimir Putin, che non ha ancora sciolto le riserve sulla sua eventuale ricandidatura. Il 27 aprile il noto blogger è stato vittima di un'aggressione da parte di due sconosciuti, che gli hanno lanciato contro il volto un disinfettante verde, la Zelyonka, un antisettico. Uno strumento di intimidazione, sempre più diffuso in Russia, che rischia di compromettere la capacità visiva del suo occhio destro. In un post su Twitter, infatti, Navalny ha spiegato di aver perso l'80% della vista del suo occhio, anche se tale condizione non sembra irreversibile. L'oppositore russo ha detto che la sua organizzazione, l'Anti-Corruption Foundation, ha identificato due sospetti assalitori e ha accusato la polizia di non aver fatto abbastanza per individuare i responsabili dell'aggressione avvenuta nel centro di Mosca. (di Carmelo Leo)