NON SERVONO molte parole per riassumere l’effetto che questa controriforma sanitaria imposta ai repubbblicani, molti dei quali l’hanno votata senza neppure averla letta, avrà sui cittadini americani.
- I giovani sani, i benestanti senza problemi cronici di salute potranno fare a meno dell’assicurazione medica e risparmiare un sacco di soldi, fino a quando staranno bene. Poi, che Dio li aiuti al momento di accendere una polizza. L'assicurazione non è più obbligatoria
- I meno giovani, i portatori di patologie croniche e di varia gravità, potranno scegliere se restare senza alcuna copertura e andare al fallimento (un protocollo di terapie oncologiche per tumori in stato avanzato raggiunge i 172 mila dollari) o pagare premi astronomici, nel nome del “diritto di scegliere”.
Conclusione: lo scandalo, la vergogna, l’ignominia della nazione più ricca del mondo – la sola nel cosiddetto Occidente - incapace di offrire a tutti i propri cittadini un servizio sanitario nazionale continua. Obamacare era un tentativo, molto difettoso, di ampliare almeno il numero degli assicurati.
E tutto questo per diminuire le tasse alle corporation e ai più ricchi, per ostinazione ideologica contro tutto quello che somiglia vagamente a un intervento dello Stato.
L’assenza di un servizio sanitario nazionale che offra a tutti un minimo di copertura è, dopo la piaga dello schiavismo sanata alla fine dell’Ottocente, la continua vergogna americana. Si può sperare che il Senato blocchi questa ignominiosa deforma sanitaria.
- I giovani sani, i benestanti senza problemi cronici di salute potranno fare a meno dell’assicurazione medica e risparmiare un sacco di soldi, fino a quando staranno bene. Poi, che Dio li aiuti al momento di accendere una polizza. L'assicurazione non è più obbligatoria
- I meno giovani, i portatori di patologie croniche e di varia gravità, potranno scegliere se restare senza alcuna copertura e andare al fallimento (un protocollo di terapie oncologiche per tumori in stato avanzato raggiunge i 172 mila dollari) o pagare premi astronomici, nel nome del “diritto di scegliere”.
Conclusione: lo scandalo, la vergogna, l’ignominia della nazione più ricca del mondo – la sola nel cosiddetto Occidente - incapace di offrire a tutti i propri cittadini un servizio sanitario nazionale continua. Obamacare era un tentativo, molto difettoso, di ampliare almeno il numero degli assicurati.
E tutto questo per diminuire le tasse alle corporation e ai più ricchi, per ostinazione ideologica contro tutto quello che somiglia vagamente a un intervento dello Stato.
L’assenza di un servizio sanitario nazionale che offra a tutti un minimo di copertura è, dopo la piaga dello schiavismo sanata alla fine dell’Ottocente, la continua vergogna americana. Si può sperare che il Senato blocchi questa ignominiosa deforma sanitaria.