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Nordreno-Westfalia, il sindaco di Duesseldorf: "In queste elezioni è centrale il tema sicurezza"

Il sindaco di Duesseldorf, Thomas Geisel 
Thomas Geisel (Spd): "Non abbiamo mai assunto tanti poliziotti come negli ultimi cinque anni. Le statistiche dicono che la situazione è sempre la stessa. E' la percezione che è diversa"
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DUESSELDORF - La birra è una cosa seria. E in quasi ogni città del Nordreno-Westfalia se ne beve un tipo diverso. A Colonia il Koelsch, a Bonn il Boennsch, a Duesseldorf l'Alt, a Dortmund la Pils. E dopo la stretta di mano, il sindaco di Duesseldorf, Thomas Geisel (Spd) si lascia andare a una barzelletta sulla bevanda più amata dai tedeschi. Ma guai a chiedergli un pronostico sull'esito delle elezioni nel suo Land, il Nordreno-Westfalia. Geisel guida la città-capoluogo della regione più importante della Germania. E nei sondaggi, la Cdu è ormai testa a testa con la "sua" Spd. Il socialdemocratico è disposto a parlare, invece, del tema scottante della sicurezza. Nel Land dei pasticci investigativi su Anis Amri, del Capodanno delle molestie a Colonia e dell'attentato al Borussia Dortmund, quello della sicurezza "è un problema che va affrontato", ammette. Anche cambiando le leggi.
 
Geisel, perch&…
DUESSELDORF - La birra è una cosa seria. E in quasi ogni città del Nordreno-Westfalia se ne beve un tipo diverso. A Colonia il Koelsch, a Bonn il Boennsch, a Duesseldorf l'Alt, a Dortmund la Pils. E dopo la stretta di mano, il sindaco di Duesseldorf, Thomas Geisel (Spd) si lascia andare a una barzelletta sulla bevanda più amata dai tedeschi. Ma guai a chiedergli un pronostico sull'esito delle elezioni nel suo Land, il Nordreno-Westfalia. Geisel guida la città-capoluogo della regione più importante della Germania. E nei sondaggi, la Cdu è ormai testa a testa con la "sua" Spd. Il socialdemocratico è disposto a parlare, invece, del tema scottante della sicurezza. Nel Land dei pasticci investigativi su Anis Amri, del Capodanno delle molestie a Colonia e dell'attentato al Borussia Dortmund, quello della sicurezza "è un problema che va affrontato", ammette. Anche cambiando le leggi.
 
Geisel, perché quelle del Nordreno-Westfalia sono elezioni così importanti? Schroeder si dimise, nel 2005, perché perse qui...
"Perché il 25 per cento dei cittadini tedeschi abita qui, circa 18 milioni di persone e 13 milioni di elettori, è il Land più grande, in termini di popolazione, e conta più abitanti dell'intera vecchia Germania est. In secondo luogo, a Berlino tutte le elezioni regionali vengono sempre caricate di un significato enorme, come se indicassero una direzione generale. Pensi alle elezioni di marzo del Saarland: voglio dire, ha 600mila abitanti, quanto la mia città. E tutti a festeggiare la conferma della governatrice Cdu come se fosse stato un voto per Merkel. Funziona così".
 
In campagna elettorale ha giocato un ruolo il tema della sicurezza, dopo il Capodanno delle molestie a Colonia, i disastri delle indagini su Anis Amri, gli arresti di molti sospetti terroristi islamici e i pasticci di polizia e inquirenti nel caso del bombarolo del Borussia Dortmund....
"E' vero, la sicurezza è diventata un tema di primissimo piano che preoccupa molto i cittadini. E' un problema. Lo è anche a Duesseldorf, quando c'è carnevale, le fiere, i mercatini di Natale o la Giornata giapponese (la città ospita la seconda più grande comunità nipponica d'Europa, ndr), c'è sempre un certo nervosismo. Anis Amri è un caso, certo. D'altra parte è anche vero che per arrestare qualcuno ci vuole una prova concreta. Peraltro, non ci sono stati risparmi sulla sicurezza: non abbiamo mai assunto tanti poliziotti come negli ultimi cinque anni. E le statistiche dicono che la sicurezza è sempre la stessa, anche se poi ci sono casi clamorosi come Capodanno o Amri. E' la percezione che è diversa".
 
Anche Merkel ha usato il tema della sicurezza contro la governatrice socialdemocratica Kraft.
"Temo che Merkel debba risolvere un problema dentro il partito. L'ala 'law and order' mi pare molto critica con la cancelliera e propensa non solo a criticarla per le politiche sui profughi, ma anche a creare un nesso causale tra gli enormi flussi di rifugiati e l'insicurezza crescente e il rischio terrorismo. E credo che il messaggio di Merkel fosse soprattutto diretto ai suoi".

La cancelliera ha parlato anche di un problema che riguarderebbe il federalismo e la diversa declinazione della possibilità di controllo e sorveglianza dei sospetti.
"E' vero. In Baviera gli inquirenti e la polizia hanno maggiori spazi di intervento, qui in Nordreno-Westfalia le norme sono più restrittive. Bisognerebbe, secondo me, fare una riflessione sull'opportunità di ridefinire alcuni temi al livello federale, un quadro normativo per garantire le stesse condizioni per tutti. Sostanzialmente, un diritto alla sicurezza uguale per tutti. Servirebbe anche una collaborazione più stretta tra le polizie dei Land. Dovremmo avere gli stessi standard, tutti".
 
Perché c'è un attenzione così grande in Germania per la privacy? E' uno dei motivi per cui ci sono in alcuni Land dei limiti forti alla possibilità di sorveglianza.
"Non dimentichi che questo è il Paese della Stasi, degli orrendi servizi segreti della vecchia Germania est. Però, è chiaro: dobbiamo riuscire a riconoscere la differenza tra lo spione della Stasi che ascolta tutto, il Grande fratello che spia anche cose private, e un sistema che individui delle possibili situazioni di pericolo e riesca a monitorarle. Prenda Israele: è il Paese con il sistema di sorveglianza più robusto, ma non è intrusivo. Se il senso di sicurezza delle persone è più alto, la gente va più tranquilla al corteo del carnevale o alla Giornata del Giappone. L'obiettivo deve essere quello di dare al cittadino la sensazione che si faccia il massimo per garantire la sua sicurezza".