Gran Bretagna, per la prima volta soldati in strada: l'allerta terrorismo al livello più alto
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINIAlzato da "grave" a "critico" il livello di allarme. Il provvedimento è accompagnato dal lancio di "Operation Temperer": il dispiegamento delle forze armate in città. L'ultima volta era accaduto nel periodo dei "Troubles", la trentennale guerra civile fra cattolici indipendentisti e protestanti unionisti in Irlanda del Nord
MANCHESTER - Cinquemila commandos armati nelle strade e la consapevolezza che un nuovo attentato potrebbe avvenire da un momento all'altro. È questo il significato del nuovo livello di allerta decretato dalle autorità britanniche dopo l'attentato alla Manchester Arena: da "severo" a "critico". Significa che un attacco viene giudicato non solo probabile ma imminente. Un monito che nel Regno Unito era stato dato in precedenza soltanto due volte, nel 2006 e nel 2007, e in entrambi i casi rimasto in vigore per pochi giorni: tre nel primo, quattro nel secondo, per poi ridiscendere al secondo livello più grave di allerta.
Stavolta il provvedimento è accompagnato dal lancio di "Operation Temperer" (Operazione Temperare - ovvero calmare, attenuare, diminuire, sottinteso la minaccia del terrore). Si tratta del dispiegamento delle forze armate nelle città. Una misura che in altri paesi europei, Italia compresa, &egr…
Stavolta il provvedimento è accompagnato dal lancio di "Operation Temperer" (Operazione Temperare - ovvero calmare, attenuare, diminuire, sottinteso la minaccia del terrore). Si tratta del dispiegamento delle forze armate nelle città. Una misura che in altri paesi europei, Italia compresa, &egr…
MANCHESTER - Cinquemila commandos armati nelle strade e la consapevolezza che un nuovo attentato potrebbe avvenire da un momento all'altro. È questo il significato del nuovo livello di allerta decretato dalle autorità britanniche dopo l'attentato alla Manchester Arena: da "severo" a "critico". Significa che un attacco viene giudicato non solo probabile ma imminente. Un monito che nel Regno Unito era stato dato in precedenza soltanto due volte, nel 2006 e nel 2007, e in entrambi i casi rimasto in vigore per pochi giorni: tre nel primo, quattro nel secondo, per poi ridiscendere al secondo livello più grave di allerta.
Stavolta il provvedimento è accompagnato dal lancio di "Operation Temperer" (Operazione Temperare - ovvero calmare, attenuare, diminuire, sottinteso la minaccia del terrore). Si tratta del dispiegamento delle forze armate nelle città. Una misura che in altri paesi europei, Italia compresa, è già stata adottata più volte, ma che nel Regno Unito non ha precedenti recenti. Bisogna tornare al periodo dei "Troubles", la trentennale guerra civile fra cattolici indipendentisti e protestanti unionisti in Irlanda del Nord per ricordare soldati nelle strade. Predisposto cinque anni or sono, Operation Temperer entra così in funzione per la prima volta.
Il protocollo prevede l'impiego di un massimo di 5mila uomini dell'esercito a difesa di postazioni vitali e luoghi pubblici: centri governativi, aeroporti, porti, stadi, scuole. Anche se per il momento, indicano fonti della Bbc, ci si aspetta che verranno addetti a questo servizio soltanto alcune centinaia di militari. Molti o almeno una parte di essi dovrebbero essere membri delle Sas, le Special Air Services, i leggendari commandos o forze speciali della Gran Bretagna, ritenuti tra i migliori del mondo e addestrati fra l'altro a compiti di antiterrorismo. Ma Downing Street non vuole che la presenza dei soldati destabilizzi o innervosisca il paese: sarà, dicono i portavoce del governo, una presenza il più possibile discreta, non invasiva, per non dare alla popolazione la sensazione di città militarizzate, che potrebbe suscitare panico anziché contribuire a un senso di maggior sicurezza.
I livelli di allerta anti-terrorismo, come spiega l'apposito sito governativo, sono cinque. Ciascuno indica la probabilità di un attacco terroristico. "Low" (basso) vuol dire che un attacco è improbabile. "Moderate" (moderato) significa che è possibile, ma non probabile. "Substantial" (sostanziale) che c'è la forte possibilità di un attacco. "Severe" (severo) che un attacco è altamente probabile: era questo, fino ad ora, il livello in vigore e non era stato alzato nemmeno dopo l'attacco terroristico sul ponte di Westminster a Londra del 23 marzo scorso. Il quinto livello, "Critical" (critico) significa che ci si aspetta un attacco imminente.
La decisione di innalzare il livello al amassimo grado è stata presa da un comitato che riunisce i capi dei servizi segreti, dunque non sembrerebbe politica. Ma è avvenuta poche ore dopo il vertice di ieri mattina a Downing Street del Cobra, il comitato per le emergenze nazionali, presieduto dal primo ministro Theresa May ed è possibile che ci siano state pressioni politiche per una mossa simile. Può darsi che il governo, a due settimane dalle elezioni, non voglia rischiare di essere accusato di non avere fatto abbastanza per la sicurezza nazionale, nel caso in cui ci sia un secondo attentato. Ma è anche possibile che l'intelligence conosca una specifica, diretta e appunto imminente minaccia a compire un attacco terroristico. Vedremo se la massima allerta durerà fino al voto dell'8 giugno.
Stavolta il provvedimento è accompagnato dal lancio di "Operation Temperer" (Operazione Temperare - ovvero calmare, attenuare, diminuire, sottinteso la minaccia del terrore). Si tratta del dispiegamento delle forze armate nelle città. Una misura che in altri paesi europei, Italia compresa, è già stata adottata più volte, ma che nel Regno Unito non ha precedenti recenti. Bisogna tornare al periodo dei "Troubles", la trentennale guerra civile fra cattolici indipendentisti e protestanti unionisti in Irlanda del Nord per ricordare soldati nelle strade. Predisposto cinque anni or sono, Operation Temperer entra così in funzione per la prima volta.
Il protocollo prevede l'impiego di un massimo di 5mila uomini dell'esercito a difesa di postazioni vitali e luoghi pubblici: centri governativi, aeroporti, porti, stadi, scuole. Anche se per il momento, indicano fonti della Bbc, ci si aspetta che verranno addetti a questo servizio soltanto alcune centinaia di militari. Molti o almeno una parte di essi dovrebbero essere membri delle Sas, le Special Air Services, i leggendari commandos o forze speciali della Gran Bretagna, ritenuti tra i migliori del mondo e addestrati fra l'altro a compiti di antiterrorismo. Ma Downing Street non vuole che la presenza dei soldati destabilizzi o innervosisca il paese: sarà, dicono i portavoce del governo, una presenza il più possibile discreta, non invasiva, per non dare alla popolazione la sensazione di città militarizzate, che potrebbe suscitare panico anziché contribuire a un senso di maggior sicurezza.
I livelli di allerta anti-terrorismo, come spiega l'apposito sito governativo, sono cinque. Ciascuno indica la probabilità di un attacco terroristico. "Low" (basso) vuol dire che un attacco è improbabile. "Moderate" (moderato) significa che è possibile, ma non probabile. "Substantial" (sostanziale) che c'è la forte possibilità di un attacco. "Severe" (severo) che un attacco è altamente probabile: era questo, fino ad ora, il livello in vigore e non era stato alzato nemmeno dopo l'attacco terroristico sul ponte di Westminster a Londra del 23 marzo scorso. Il quinto livello, "Critical" (critico) significa che ci si aspetta un attacco imminente.
La decisione di innalzare il livello al amassimo grado è stata presa da un comitato che riunisce i capi dei servizi segreti, dunque non sembrerebbe politica. Ma è avvenuta poche ore dopo il vertice di ieri mattina a Downing Street del Cobra, il comitato per le emergenze nazionali, presieduto dal primo ministro Theresa May ed è possibile che ci siano state pressioni politiche per una mossa simile. Può darsi che il governo, a due settimane dalle elezioni, non voglia rischiare di essere accusato di non avere fatto abbastanza per la sicurezza nazionale, nel caso in cui ci sia un secondo attentato. Ma è anche possibile che l'intelligence conosca una specifica, diretta e appunto imminente minaccia a compire un attacco terroristico. Vedremo se la massima allerta durerà fino al voto dell'8 giugno.