Germania, Merkel e Obama insieme per un giorno: "Il mondo è a un bivio"
dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONI
La cancelliera tedesca Angela Merkel e l'ex presidente Usa, Barack Obama (reuters)
Per l'ex presidente Usa i leader mondiali devono trovare risposte adeguate a forze distruttive quali disuguaglianze ed economia globalizzata. Oltre 70mila alla Porta di Brandeburgo per l'evento organizzato dalla chiesa evangelica
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BERLINO - Angela Merkel ha accolto Barack Obama oggi a Berlino in occasione della Giornata della chiesa evangelica. E l'ex presidente americano si è lanciato subito in una frase per i libri di storia: "Il mondo è a un bivio", ha scandito davanti a circa 70mila persone venute a festeggiarlo davanti alla Porta di Brandeburgo.
Obama si è autodefinito un corridore "che ha consegnato il testimone", e il riferimento palese è alla discussione che si è scatenata a novembre, quando i giornali anglosassoni hanno scritto che con l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, la leadership del mondo libero sarebbe passata nelle mani di Merkel. Lei, allora, reagì stizzita: "È assurdo", commentò, cercando di scrollarsi di dosso una responsabilità troppo grande per una media potenza come la Germania. L'incontro tra Obama e Merkel a Berlino (ap)
Ma è chiaro che oggi a Berlino c'è una certa aria da Amarcord dinanzi a un mondo finito sottosopra con l'erratica presidenza Trump che ha assestato già qualche scossone a pilastri dei rapporti transatlantici che sembravano inscalfibili come l'autodifesa della Nato o la lotta al protezionismo e la tutela del libero scambio.
Nel pomeriggio, peraltro, Merkel è attesa a Bruxelles per l'incontro con l'attuale presidente americano. L'occasione è proprio il vertice Nato che dovrebbe discutere l'adesione dell'Alleanza alla coalizione anti-Isis (senza impegno militare diretto). Ed è prevedibile che nella discussione con Trump emergerà il principale argomento di scontro tra Washington e i partner europei: quello dell'impegno ad aumentare le spese per la Difesa al 2%.
Merkel ha ribadito più volte di essere disposta a rispettare quell'impegno, ma i partner socialdemocratici di governo sono più scettici, a partire dal vicecancelliere Gabriel. E persino nella Cdu c'è qualche distinguo: in un'intervista a Repubblica la ministra della Difesa, Ursula von der Leyen, ha sostenuto che quel 2% dovrebbe anche includere le missioni di peacekeeping come quella in Afghanistan e quelle umanitarie come in Mali.