Usa, un anno fa la strage di Orlando: la veglia per le vittime
Il 12 giugno del 2016 Omar Mateen faceva irruzione nel Pulse Nightclub di Orlando commettendo la peggior strage di massa negli Stati Uniti a opera di un singolo killer, che poi fu ucciso dalla polizia. La strage di Orlando è stata anche uno dei più gravi episodi di violenza contro la comunità Lgbt nella storia americana. "Mi manca il Pulse", ha detto Barbara Poma, la proprietaria della discoteca chiusa dopo il massacro e mai riaperta, che ora vorrebbe trasformare il club in un luogo per ricordare le vittime. Ieri a sostegno delle politiche Lgbt, a Washington si è svolta la marcia dell'uguaglianza. Manifestazioni anche in altre città del paese, compresa Orlando. A un anno dalla strage in Florida le bandiere sono state a mezz'asta in memoria delle 49 vittime. Il governatore Rick Scott ha anche proclamato il 12 giugno Giorno del Ricordo e alle 9, ora locale, le 15 in Italia, è stato osservato un minuto di silenzio. "L'orribile attacco terroristico al Pulse - ha detto Scott - ha cercato di destabilizzare la nostra società, infondere paura nei nostri cuori e dividerci. Tuttavia di fronte alle avversità più estreme e alla perdita, i cittadini della Florida hanno mostrato capacità di recupero, coraggio e amore". TUTTI GLI ARTICOLI