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Esaltavano suprematisti e proponevano attentati, perquisiti 14 minori in tutta Italia

Ragazzo italiano ucciso a Londra, incriminata l'amica bengalese

La 25enne, vicina di casa, coinquilina o, secondo alcuni, ex fidanzata di Pietro Sanna, avrebbe confessato

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LONDRA - Ha un nome ed è stata incriminata per omicidio la donna arrestata mercoledì per la morte di Pietro Sanna, il ragazzo di 23 anni originario di Nuoro, ma residente da due anni a Londra, ucciso a coltellate nella sua casa di Canning Town. È Hasna Begum, 25enne di origini bengalesi, ma con cittadinanza inglese, coinquilina del ragazzo anche se altri la descrivono come una vicina di casa o come ex fidanzata. La stessa donna che lunedì mattina avrebbe dato l'allarme dopo la morte del giovane sardo, facendo poi perdere le sue tracce. Secondo alcuni media avrebbe confessato le sue responsabilità.

A confermare l'accusa formale di omicidio per Hasna Begum la stessa polizia londinese, che con un comunicato su Twitter ha reso noto il suo nome, aggiungendo che la ragazza
Mercoledì la polizia aveva fatto sapere di aver arrestato una donna, senza però fornire ulteriori dettagli. Ma la stampa locale aveva già concentrato i sospetti sulla ragazza. Nonostante l'arresto, la Metropolitan police aveva comunque mostrato cautela, sottolineando come l'indagine fosse ancora nelle sue fasi iniziali. Tanto che gli inquirenti avevano rinnovato l'appello ad eventuali testimoni di farsi avanti. Mercoledì è stata anche eseguita l'autopsia sul corpo del ragazzo, che ha confermato le cause della morte: 32 le ferite da taglio sul cadavere ritrovato il 26 giugno. Il giovane sarebbe stato ucciso tre giorni prima, come indicato dalla stessa Hasna Begun e dalle testimonianze di alcuni vicini, al culmine di un'accesa discussione con la presunta assassina.

Oggi si è appreso che l
a ragazza ha prima tentato di negare ogni responsabilità dicendo che da tempo non frequentava più il giovane italiano ma, messa alle strette dagli inquirenti, ha confessato sostenendo, però, di aver reagito alle minacce di Pietro Sanna.

Pietro Sanna, figlio di una nota famiglia sarda di imprenditori del settore turistico, è stato trovato morto lunedì scorso intorno alle 11:30 nel suo appartamento. Si era trasferito a Londra due anni fa, dove aveva trovato lavoro in un grande magazzino, con l'obiettivo di perfezionare l'inglese. Aveva raggiunto il fratello maggiore Giomaria, più grande di 4 anni. Proprio lui lunedì ha trovato il corpo di Pietro, dopo aver ricevuto una telefonata da parte di Hasna Begum, che gli avrebbe detto: "Corri, Pietro è in pericolo". I genitori e la sorella lo hanno adesso raggiunto in Inghilterra.