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Bogumil Kolmasiak: "Siamo noi giovani la novità polacca"

Il leader di Akcja Democracja (Azione per la democrazia): "Quando il presidente ha detto no a quelle leggi siamo stati felici perché la società civile ha vinto, non perché il governo abbia perso"

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"QUANDO il presidente Duda ha detto no a quelle leggi siamo stati felici perché la società civile ha vinto, non perché il governo abbia perso". Bogumil Kolmasiak, leader di punta di Akcja Democracja (Azione per la democrazia), il nuovo movimento giovanile protagonista della svolta polacca di queste ore, coglie il successo con modestia.

Cosa accadrà adesso?
"In Polonia stavano per passare leggi contro la Corte suprema e la magistratura. La gente, specie tanti giovani, ha voluto difendere una vita da cittadini liberi ed europei. Non finire controllati dal potere come in Bielorussia e in Turchia. E Duda, sfidando Kaczynski, li ha capiti. Ma nuove proteste verranno".

Come avete fatto a vincere?
"Per Kaczynski, che è abituato a insultare i dimostranti, è una sconfitta ancor più seria del ritiro della legge anti-aborto. Abbiamo vinto proponendoci non come partito ma cercando di parlare alla società civile, ai giovani, moderni, democratici, europei. I nostri simboli sono solo la bandiera e l'inno nazionale".

Temete provocazioni di gruppi di ultrà violenti?
"Non mi sembra un rischio così grande, vogliono forse picchiare chi sventola la bandiera e canta l'inno? Non protestiamo contro qualcuno, ma per ricostruire la società come comunità responsabile di cittadini. Vogliamo un confronto civile tra cittadini".

Com'è nato il movimento?
"Ci sono molti giovani con noi. Vedono un nuovo modo di fare impegno e partecipare. In tutto il paese, grandi città e paesini, vanno in piazza. Siamo nati due anni fa, mobilitiamo con petizioni, messaggi ai legislatori, soprattutto con la Rete. In nome dei valori comuni d'ogni democratico europeo. Trecentomila seguaci, ma non vogliamo divenire un partito, non desideriamo potere".

Cosa è cambiato nell'animo dei millennials polacchi?
"Non vogliono che il potere decida sul loro futuro, credono in libertà e democrazia, sentono che senza quei valori ogni aspetto della vita può essere a rischio".

Perché la vostra lotta deve continuare?
"Per continuare a difendere la democrazia. Organizzandoci e lanciando temi e proposte per il paese soprattutto online. Come i giovani artisti di Slupsk che organizzano performances d'arte e striscioni in design per i cortei. È controtendenza rispetto al disimpegno deluso giovanile diffuso in Europa. È l'eccezione dei millennials polacchi: 82 su cento sono contro il governo per cui in passato votavano. Spero sia l'inizio di un cambiamento europeo". ( a. t.)
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Non vogliamo che il potere decida sul nostro futuro Ci siamo mobilitati in nome dei valori europei
Bogumil Kolmasiak
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