Esteri

Gerusalemme, ferito giornalista Rai. Ma nessuna violenza nel venerdì di preghiera

Il corrispondente Carlo Paris ustionato a una gamba da una granata lanciata dalla polizia israeliana. Ricoverato, è stato subito dimesso. Tafferugli tra manifestanti palestinesi e agenti israeliani, ma le temute violenze non si sono verificate

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GERUSALEMME - Il corrispondente della sede Rai di Gerusalemme Carlo Paris è stato ferito a Gerusalemme, presso la Porta dei Leoni della Città Vecchia, durante gli scontri di oggi tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana. Paris è stato colpito da una granata  lanciata dalla polizia che gli ha procurato una ustione alla gamba destra. Ricoverato in ospedale, è stato poi dimesso; con lui è stato ricoverato, e poi dimesso, l'operatore tv israeliano mentre la producer palestinese è ancora in ospedale.

Al di là dei tafferugli fra manifestanti palestinesi e agenti israeliani, la preghiera del venerdì alla moschea di al-Aqsa, sulla Spianata della moschee, si è svolta e conclusa in modo più calmo del previsto. Timori erano sorti dopo che Israele ha introdotto una restrizione secondo la quale non sarebbe stato consentito l'ingresso di palestinesi minori di 50 anni sulla Spianata. Poliziotti aggiuntivi sono stati inviati per l'occasione a sorvegliare la Città Vecchia dopo due settimane di violente proteste e scontri. 
 
La tensione è tornata a salire a Gerusalemme due settimane fa, dopo che il 14 luglio due poliziotti israeliani sono stati uccisi da uomini che erano riusciti a portare armi nascoste fino alla Spianata: a quel punto Israele aveva installato metal detector all'ingresso del sito e ne erano seguiti il boicottaggio dei musulmani, che avevano invece pregato nelle strade limitrofe, e proteste sfociate in scontri con cinque vittime palestinesi. Sotto forti pressioni diplomatiche Israele aveva poi rimosso i metal detector ieri, mossa accolta con favore nel mondo arabo, ma sempre ieri erano ripresi scontri quando migliaia di fedeli musulmani erano tornati a pregare nell'area.