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Le autorità spagnole confermano: "Il piccolo Julian Cadman è morto a Barcellona"

Si è chiusa nel modo peggiore la storia del bambino australiano dato inizialmente disperso dopo l'attacco terroristico sulla Rambla. I giornali spagnoli ieri lo avevano dato per ferito. Julian era a Barcellona con la madre di origini filippine, gravemente ferita, per partecipare a un matrimonio

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L'epilogo peggiore, la fine di ogni speranza: il piccolo Julian Cadman, il bimbo australiano di 7 anni disperso durante l'attentato alla Rambla, è morto. Lanciata dai media britannici, che citano i familiari del bambino, la notizia è confermata delle autorità catalane, precisamente dalla Protezione civile. La nota dei servizi d'emergenza dà notizia dell'identificazione mediante esame del Dna di tre nuove vittime: una britannico-australiana, una italiana e una belga. Il portavoce della Protezione civile, Nacho Solano, ha poi dichiarato che la vittima di doppia nazionalità, britannica e australiana, è proprio Julian Cadman.

La famiglia del bambino ha emesso una nota, trasmessa dal Foreing Office britannico. "Mentre stava godendo le attrazioni di Barcellona con la madre, Julian è stato tristemente portato via da noi - si legge -. Era così vitale, divertente e scherzoso, ci faceva sempre sorridere. Siamo così fortunati per averlo avuto nella nostra vita e ricorderemo i suoi sorrisi e manterremo la sua memoria nei nostri cuori".

Ieri sui mezzi d'informazione spagnoli era circolata la notizia che Julian fosse stato ritrovato vivo tra i feriti ricoverati in ospedale. Le sue condizioni di salute non erano state rivelate. A questo punto non è chiaro se il bimbo fosse effettivamente vivo e sia morto per le ferite riportate nell'attacco terroristico, o se le notizie diffuse ieri fossero infondate. Secondo alcuni siti britannici, il piccolo Julian sarebbe il protagonista di alcune delle drammatiche foto scattate subito dopo l'attentato, che mostrano un corpicino senza vita sul selciato della rambla.

Julian, doppia nazionalità, britannica e australiana, era a Barcellona con la mamma, di origini filippine, per partecipare a un matrimonio. Stavano passeggiando sulla Rambla quando il van usato da un terrorista si è scagliato contro la gente e lo ha "separato dalla sua mamma". La donna, rimasta gravemente ferita, ora è in condizioni stabili. Di Julian, invece, si erano perse le tracce. Era stato il nonno, Tony Cadman, a postare su Facebook una foto del bimbo chiedendo informazioni su di lui nelle ore successive alla strage sulla Rambla. Il padre, Andrew Cadman, era subito partito per la città catalana per cercarlo. Il viso sorridente di Julian aveva invaso i social network dopo la richiesta dei familiari di ritwittare e condividere il più possibile l'immagine per consentire di trovarlo.

Sin qui il tragico finale della storia di Julian. E' da chiarire invece a chi faccia riferimento la Protezione civile quando scrive nel suo aggiornamento di "nuove" identificazioni in relazione a un italiano e a un belga. La Protezione civile catalana nel suo elenco dei 12 morti degli attentati di Barcellona e Cambrils sin qui identificati riporta due italiani di cui, si sottolinea, uno è di "nuova identificazione". In realtà, le vittime italiane accertate sono tre: Bruno Gulotta, Luca Russo e Carmen Lopardo, di passaporto italiano e argentino.