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Rotterdam, concluso allarme terrorismo: minaccia era falsa. Ministro: "Gesto idiota"

Il giovane di 22 anni interrogato per "capire le sue motivazioni". Ieri sera, prima del concerto degli Allah-Las arrestato conducente di un furgone con targa spagnola e bombole di gas. Capo polizia: "Un caso: persona sbagliata, posto sbagliato e bravi agenti"

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L'AIA - Si è concluso l'allarme terrorismo a Rotterdam. Lo hanno fatto sapere le autorità olandesi, informando che la minaccia lanciata da un ragazzo olandese di un attentato ieri sera prima di un concerto, era falsa.

L'esibizione del gruppo californiano Allah-Las nel locale Maassilo, era stata subito annullata. L'allerta, secondo quanto ha confermato il ministro della Sicurezza, Stef Blok, citato dalla radio Bnr, era scattata per un messaggio di minaccia postato su Telegram.

Il sindaco di Rotterdam, Ahmed Aboutaleb, ha comunicato oggi al consiglio della città che "la minaccia è conclusa". Blok ha fatto sapere che il 22enne olandese, arrestato stamane, ha commesso un "gesto idiota". "Siamo molto interessati ad ascoltarlo per capire perché abbia compiuto questo atto idiota", ha detto. Poi, riferendosi all'evacuazione del locale: "È assurdo dover adottare tali misure ma tutte le indicazioni erano a sostegno del rischio". Gli Allah-Las in passato avevano ricevuto minacce per via del nome, ritenuto provocatorio dagli estremisti islamici.

A pubblicare il messaggio sembra sia stato proprio il 22enne, fermato nelle prime ore di oggi nella provincia di Brabante. Ciò che è certo, invece, è che il primo fermato, cioè il conducente spagnolo di un van con targa spagnola bloccato ieri vicino al Maassilo e a bordo del quale sono state ritrovate alcune bombole di gas, non è legato al terrorismo: al momento resta ancora in stato di fermo, ma dall'interrogatorio e dalla perquisizione del veicolo è emerso che si tratta di un meccanico, che era ubriaco e ha fornito una spiegazione logica per il trasporto delle bombole.
 
(afp)

A informare l'Olanda del potenziale pericolo al Maassilo era stata la polizia spagnola, ma poche ore dopo i fatti fonti giudiziarie avevano precisato che non c'era alcun legame con gli attacchi della scorsa settimana a Barcellona e Cambrils. La soffiata delle autorità spagnole è il frutto di un'indagine condotta dalla Guardia civile spagnola che durava da tempo e non ha quindi relazione diretta con gli attacchi in Catalogna.

Il fatto che l'uomo fermato fosse spagnolo è stato dunque soltanto un caso: "È un caso: persona sbagliata, posto sbagliato, momento sbagliato, e bravi agenti di polizia", ha commentato il capo della polizia di Rotterdam, Frank Paauw. Già ieri sera, d'altra parte, il sindaco di Rotterdam, Ahmed Aboutaleb, aveva avvertito che non era chiaro se la soffiata della minaccia proveniente dalla Spagna e il ritrovamento del van fossero collegati e aveva invitato a non trarre "rapide conclusioni". "Sarebbe sbagliato in questo momento mettere insieme questi fatti e concludere che c'era un piano di attaccare con bombole di gas", aveva detto Aboutaleb.