Burning Man, un altro mondo è possibile: il festival dell'utopia nel deserto del Nevada
Lo scenario, il mezzo al deserto del Nevada, è da sogno. E' qui che ogni anno si danno appuntamento migliaia di persone - 70mila in quest'edizione - per partecipare al festival Burning Man. Ideato nel 1986 da un gruppo di californiani, la manifestazione si è trasformata nel tempo in uno degli eventi d'arte più importanti ed esclusivi del pianeta. Oltre alle star che affollano Black Rock City, la città costruita e poi distrutta appositamente per la kermesse, ci sono anche i magnati della tecnologia: dallo scorso anno l'élite della Silicon Valley, tra cui Zuckerberg e Bezos (il fondatore di Amazon e proprietario del Washington Post), ha scelto di partecipare alloggiando in camper deluxe. Protagoniste dell'evento sono le opere d'arte visionarie, le installazioni e gli spettacoli teatrali. Il tema del 2017 è il ''rituale radicale'': al pubblico è stato chiesto di realizzare ''riti interattivi, processioni, santuari iconi e templi''. A Black Rock City va in scena l'utopia, il denaro non esiste e il baratto è l'unica forma di scambio concessa. Tutto si chiudrà con il feticcio del Burning Man in fiamme: del Festival non resterà traccia e il deserto ripiomberà nel silenzio