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Il blogger Navalnyj scova la dacia segreta di Putin

La proprietà, che si estende per oltre 48 ettari  nel golfo di Vyborg vicino alla Finlandia, ha diverse lussuose palazzine risalenti all'inizio del Novecento. Per l'oppositore del presidente russo è un cambio di strategia dopo l'annuncio, a dicembre, dell'intenzione di candidarsi

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MOSCA. Stavolta Aleksej Navalnyj ha mirato dritto al Cremlino. In un video pubblicato su YouTube che in poche ore ha superato mezzo milione di visualizzazioni, il blogger anticorruzione ha mostrato una presunta “dacia segreta” del presidente russo Vladimir Putin. Si tratterebbe di “Villa Sellegren”, una residenza dei primi del Novecento nel golfo di Vyborg, quasi al confine con la Finlandia.
 
L’inchiesta arriva a una settimana da quella del canale televisivo russo indipendente “Tv Dozhd” (Tv Pioggia), il primo a diffondere immagini satellitari della tenuta. Non senza rammarico di Navalnyj, che in un post sul suo blog ha scritto: “Tu prepari e prepari un’inchiesta sulla dacia segreta di Putin e loro, il canale televisivo Dozhd, bam, pubblicano un report prima di te!”.
 
La Fondazione anticorruzione di Navalnyj ha però mostrato filmati inediti della proprietà ripresi con un drone. Si tratterebbe di un lussuosissimo complesso con foresta che si estende su 48,5 ettari. È qui che nel 1979 vennero registrate alcune scese del popolarissimo serial sovietico “Sherlock Holmes e Doctor Watson”. Comprende una casa per gli ospiti da 1.500 metri quadri, un eliporto, un molo, una casa per la servitù da 3mila metri quadri, un garage da 850 metri quadri e infine la tenuta storica imperiale da 745 metri quadri. “Una dimensione non degna da presidente”, commenta Navalnyj nel video, tanto che il “problema sarebbe stato risolto in anni recenti” costruendo un ampliamento da 1.500 metri quadri.
 
La costruzione dell’ampliamento sarebbe iniziata dopo il 2005 e il presidente avrebbe “soggiornato lì almeno una volta”, secondo una fonte dell’amministrazione regionale di Vyborg. Stando ai documenti, la villa sarebbe stata affittata a Serghej Rudnov, figlio di Oleg Rudnov, morto un anno fa, magnate dei media e “amico di lunga data” di Putin, sin dai tempi in cui era faceva parte dell’amministrazione di Sobcjak, sindaco di San Pietroburgo.
L'interno della dacia 
Tra gli affittuari precedenti figura anche Serghej Kolesnikov, l’imprenditore che rivelò di aver costruito insieme a Nikolaj Shamalov il cosiddetto “palazzo di Putin” a Ghelendzhik, sulla costa del mar Nero. L’ingegnere a capo del restauro sarebbe inoltre lo stesso ad aver diretto la costruzione della “casa per ricevimenti” di Putin a Soci e di un sito del Fso, i servizi di guardia presidenziali, a Ghelendzhik. Prove, secondo Navalnyj, sufficienti ad affermare che Putin intesterebbe le sue proprietà ad amici intimi usandoli come prestanome. Per i sostenitori del presidente, invece, quella di Navalnyj è un’inchiesta vuota perché non c’è nulla che riconduca direttamente al leader del Cremlino.
 
Finora Aleksej Navalnyj non aveva mai preso di mira Putin, ma il suo cerchio magico di amici e collaboratori. Una strategia vincente secondo vari politologi. In questo modo l’oppositore era riuscito a mobilitare una gran fetta di popolazione leale al presidente, ma esasperata dalla corruzione. Lo scorso 2 marzo aveva pubblicato una video-inchiesta – vista a oggi oltre 24 milioni di volte su YouTube – sulle proprietà immobiliari nascoste del primo ministro Dmitrij Medvedev che era stata la miccia delle manifestazioni di marzo e giugno, le più numerose in cinque anni.
 
Oggi il cambio di strategia con la nuova video-inchiesta che si conclude con un appello: “Votate me alle elezioni”. Mancano infatti pochi mesi alle presidenziali di marzo. Putin non ha ancora confermato se correrà per un quarto mandato. Navalnyj invece ha annunciato la sua candidatura già lo scorso dicembre. Benché sia ineleggibile a causa di due condanne al carcere con condizionale, ha lanciato la sua campagna elettorale e, conferma nel filmato, non ha intenzione di mollare.