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Romania, "presto abbattuti centinaia di orsi e lupi". Protesta degli animalisti

L'annuncio di Bucarest per "difendere i suoi cittadini dalle crescenti aggressioni dei mammiferi carnivori". Le associazioni degli animali insorgono e parlano di inutile strage. Ma il governo pare irremovibile
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La Romania dichiara guerra agli orsi e ai lupi. Per difendere i suoi cittadini dalle crescenti, pericolose aggressioni dei mammiferi carnivori, spiega la ministra dell´Ambiente Gratiela Gavrilescu. Gli animalisti insorgono, parlano di inutile strage. Ma il governo è irremovibile: troppo spesso e sempre piú spesso orsi e lupi sono entrati in centri abitati, specie nell´interno montuoso del piú grande paese balcanico membro di Ue e Nato, e il numero delle loro aggressioni spesso pericolose o letali contro esseri umani è ormai oltre ogni livello di guardia.

Conseguenza: il governo ha autorizzato “l´abbattimento o l´allontanamento” di almeno 150 orsi e 73 lupi a breve termine. L´operazione Blitzkrieg anti-carnivori comincerà nelle prossime ore, ma non comporta alcuna licenza di uccidere per cacciatori contadini o pastori. Soltanto le autorità (polizia, gendarmeria, guardie forestali, soldati) potranno pas…
La Romania dichiara guerra agli orsi e ai lupi. Per difendere i suoi cittadini dalle crescenti, pericolose aggressioni dei mammiferi carnivori, spiega la ministra dell´Ambiente Gratiela Gavrilescu. Gli animalisti insorgono, parlano di inutile strage. Ma il governo è irremovibile: troppo spesso e sempre piú spesso orsi e lupi sono entrati in centri abitati, specie nell´interno montuoso del piú grande paese balcanico membro di Ue e Nato, e il numero delle loro aggressioni spesso pericolose o letali contro esseri umani è ormai oltre ogni livello di guardia.

Conseguenza: il governo ha autorizzato “l´abbattimento o l´allontanamento” di almeno 150 orsi e 73 lupi a breve termine. L´operazione Blitzkrieg anti-carnivori comincerà nelle prossime ore, ma non comporta alcuna licenza di uccidere per cacciatori contadini o pastori. Soltanto le autorità (polizia, gendarmeria, guardie forestali, soldati) potranno passare all´azione.

Non è una strage preprogrammata, si difende il governo. E precisa: abbiamo consultato una commissione scientifica indipendente, secondo cui il programma di abbattimento sarà alla lunga anche benefico per la sopravvivenza degli esemplari piú vigorosi. Insomma, non ci sarebbe nessun rischio di estinzione né per i plantigradi né per i canidi selvaggi. Gli ambientalisti contestano: “Il ministero avrebbe fatto meglio a curare prima le cause che spingono gli orsi e i lupi a entrare nei centri abitati, non sarebbe stato impossibile procurare loro cibo lontano da città e villaggi, nelle foreste”, dice Christian Papp della sezione romena del World Wildlife Fund. E aggiunge: “Le autorità non dispongono di mezzi sufficienti per controllare che cacciatori o bracconieri non prendano l´iniziativa per conto loro”.

Ma appunto l´esecutivo ignora gli appelli. Negli ultimi tempi si sono verificati pericolosi attacchi a persone da parte di orsi e lupi, come era accaduto per il caso dell'orsa KJ2 in Italia, il cui abbattimento ha scatenato la protesta degli ambientalisti. In Romania, invece, bersaglio dei carnivori sono stati persino gruppi di turisti in visita al mitico castello di Dracula. Personaggio leggendario che come è noto è ispirato alla figura storica del principe Vlad Tepes, il quale era sanguinario e spietato ma contro i barbari occupanti ottomani, non contro la natura.

L´anno scorso, il governo romeno aveva lanciato un programma di abbattimento di 557 orsi, 657 lupi e 482 linci per proteggere contadini e pastori, ma aveva poi dovuto fare marcia indietro di fronte alle proteste degli animalisti di tutto il mondo. In Romania si stima comunque che vivano allo stato libero circa seimila orsi (il 60 per cento dei plantigradi di tutta Europa) e tra 2500 e 3000 lupi.