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Iraq, doppio attentato a Nassiriya: almeno 80 morti e oltre 90 feriti

Immagine d'archivio  
Prima un attacco portato avanti da uomini armati, poi un'autobomba è esplosa vicino a un posto di blocco. L'Isis rivendica: "Uccise decine di sciiti"
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Il bilancio è pesante, 83 morti e oltre 90 feriti, e forse destinato ancora a salire. Un doppio attentato ha colpito la città di Nassiriya, nel sud dell'Iraq. Il primo attacco è stato effettuato da uomini armati vicino a un ristorante, mentre poco dopo un'autobomba è esplosa vicino a un posto di blocco.

L'attentato è stato rivendicato dallo Stato islamico tramite la propria agenzia di stampa, l'Amaq: "I nostri combattenti suicidi hanno ucciso decine di sciiti vicino a un ristorante e a un check-point".

Il governatore della provincia di Thiqar, Yahya al Nassiri, ha precisato che l'attacco è cominciato con un assalto di uomini armati che hanno aperto il fuoco contemporaneamente contro il ristorante e il posto di blocco. Pochi istanti dopo due attentatori suicidi, uno dei quali alla guida di un'autobomba, si sono fatti esplodere. La maggior parte delle vittime potrebbero essere pellegrini iraniani.
Il bilancio è pesante, 83 morti e oltre 90 feriti, e forse destinato ancora a salire. Un doppio attentato ha colpito la città di Nassiriya, nel sud dell'Iraq. Il primo attacco è stato effettuato da uomini armati vicino a un ristorante, mentre poco dopo un'autobomba è esplosa vicino a un posto di blocco.

L'attentato è stato rivendicato dallo Stato islamico tramite la propria agenzia di stampa, l'Amaq: "I nostri combattenti suicidi hanno ucciso decine di sciiti vicino a un ristorante e a un check-point".

Il governatore della provincia di Thiqar, Yahya al Nassiri, ha precisato che l'attacco è cominciato con un assalto di uomini armati che hanno aperto il fuoco contemporaneamente contro il ristorante e il posto di blocco. Pochi istanti dopo due attentatori suicidi, uno dei quali alla guida di un'autobomba, si sono fatti esplodere. La maggior parte delle vittime potrebbero essere pellegrini iraniani.