I luoghi. Le esercitazioni si svolgono da oggi al 20 settembre in sei poligoni di tiro nell’alleata Bielorussia e in tre siti in Russia: l’exclave Kaliningrad, le regioni di Leningrado e di Pskov. Ovvero lungo i confini dei tre Paesi Baltici e della Polonia, dove la Nato quest’anno ha inviato quattro battaglioni da 4500 uomini e dell’Ucraina dove da ieri sono in corso le manovre Nato Rapid Trident. Le ultime esercitazioni sul fronte occidentale si erano svolte nel 2013. Da allora molto è cambiato. L’annessione russa della Crimea e l’inizio del conflitto nell’Est dell’Ucraina nel 2014 e le successive sanzioni e controsanzioni hanno acutizzato le tensioni tra Russia e Occidente. Da qui la massima allerta. La Polonia ha chiuso il suo spazio aereo nei pressi di Kaliningrad, mentre caccia americani pattugliano i cieli del baltico.
Russia, le vacanze del presidente: pesca subacquea tra le montagne della Siberia
Pesca subacquea, barca e abbronzatura. Il presidente russo Vladimir Putin si è concesso tre giorni di vacanza tra le montagne della repubblica di Tuva nell'estremo sud della Siberia, al confine con la Mongolia. Come da copione, la vacanza è stata documentata dal Cremlino che ha diffuso le immagini del presidente 64enne impegnato in diverse attività sportive. "Il presidente si è recato in alcune zone della taiga di difficile accesso. Ha pescato in apnea, si è abbronzato, ha fatto rafting nei fiumi di montagna, ha pilotato barche a motore e a ha fatto lunghe passeggiate", ha spiegato il portavoce del cremlino, Dmitri Peskov. Putin non è nuovo a questo genere di pubblicità che esalta la sua immagine di "uomo d'azione"
I timori. Il Centro per l’analisi politica europea ha inaugurato una sezione apposita su Zapad dove nei giorni scorsi campeggiava un conto alla rovescia quasi apocalittico. Chi paventa futuri scenari di guerra ricorda che simili esercitazioni russe precedettero le operazioni militari in Georgia nel 2008 e in Ucraina nel 2014. Ma oggi, hanno osservato diversi analisti, non vi è nessuna seria crisi ai confini che minacci gli interessi nazionali e la popolazione non è favorevole a ulteriori impegni militari. Più che una minaccia, concordano diversi osservatori, le manovre dovrebbero essere viste dall’Occidente come un’opportunità: una rara finestra sulle capacità dell’esercito russo.