Iraq, la festa del curdi dopo il voto per il refendum sull'indipendenza
Dopo il voto, i festeggiamenti in strada. Bandiere a strisce orizzontali rosse, bianche e verdi, fuochi d'artificio e cortei di macchine. Ieri ha votato il 78 per cento dei 5,3 milioni di curdi delle province del Kurdistan autonomo Erbil, Sulaimaniyah e Dohuk aventi diritto. Per i risultati della consultazione, che non ha valore legale vincolante, ma che rappresenta una spallata all'unità dell'Iraq, bisognerà aspettare giovedì. Dopo i primi scrutini sì avrebbero ottenute percentuali superiori al 90%. Una chiamata alle urne che ha irritato, e non poco, i confinanti Iran, Siria e Turchia
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