Marsiglia, rilasciati i 5 fermati ritenuti complici dell'attentatore Ahmed Hanachi
La stazione Saint-Charles di Marsiglia presidiata pochi minuti dopo l'attentato
Per gli inquirenti "sono assenti elementi incriminanti". Dopo l'arresto di un fratello del tunisino è arrivato il fermo della sorella, già nota alle forze dell'ordine di Tunisi per essere un'estremista religiosa
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MARSIGLIA - Sono state rilasciate cinque persone, quattro uomini e una donna, che erano state fermate dopo l'uccisione di due donne alla stazione Saint-Charles di Marsiglia. Erano accusate di aver fornito supporto logistico e finanziario per l'attacco, compiuto con un coltello dal 29enne tunisino Ahmed Hanachi e rivendicato qualche ora dopo dall'Isis. Ieri, intanto, si sono svolti i funerali di Mauranne e Laura, le giovani cugine uccise domenica scorsa.
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Un uomo è stato ucciso nella stazione Saint-Charles a Marsiglia dopo aver attaccato alcuni passanti con un coltello, uccidendone due. Secondo i media locali, l'uomo avrebbe urlato "Allah akbar". La polizia ha circondato l'area
I quattro uomini, tra i 32 i 56 anni, e la donna, di 35, sono stati rilasciati "in assenza di elementi incriminanti". Dopo l'arresto a Biserta, in Tunisia, del fratello minore di Ahmed Hanachi, i media locali riferiscono del fermo della sorella Emna avvenuto ieri nella casa della famiglia Hanachi. La donna sarebbe nota alle forze dell'ordine come estremista religiosa. Un altro fratello dell'attentatore, già ricercato per atti terroristici in Tunisia, e per questo fuggito da tempo in Francia, non è stato ancora rintracciato.
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