Esteri

Brexit, May fa un passo avanti: le novità della lettera ai cittadini Ue

(ap)
La premier britannica non arriva a dire che i diritti degli europei che vivono nel Regno Unito rimarranno inalterati, ma manda un messaggio che può rilanciare il negoziato
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LONDRA - Se avesse voluto buttare una carta davvero spettacolare sul summit della Ue che si apre oggi a Bruxelles, Theresa May avrebbe potuto dire agli altri 27 capi di governo: i cittadini europei che vivono in Gran Bretagna potranno restarci per sempre con tutti i diritti inalterati. Punto e basta. La "lettera aperta" che la premier britannica invia a tre milioni di europei, tra cui 600 mila italiani, non arriva a tanto. Ma rappresenta comunque un passo avanti, un segno che l'accordo sul loro futuro status è vicino e un nuovo tentativo - dopo il discorso di Firenze - di migliorare il tono del negoziato sulla Brexit.
 
La leader conservatrice annuncia tre novità importanti nel suo messaggio. Il sistema per ottenere la residenza permanente sarà "semplificato": fonti di Downing Street indicano che si tratterà di un breve formulario online, senza necessità di produrre una mole di documenti. Basterà autorizzare il governo a controllare attraverso la dichiarazione dei redditi da quanto tempo un cittadino europeo è residente e paga le tasse nel Regno Unito. La seconda innovazione è che una commissione di europei già residenti qui verrà coinvolta nella preparazione del formulario e nelle procedure per ottenere la residenza permanente, dunque tenendo conto di critiche o proteste emerse nei mesi scorsi per gli errori, talvolta clamorosi, commessi dal ministero degli Interni, per esempio ordinando l'espulsione forzata di persone che hanno invece ogni diritto di rimanere. La terza è che non sarà più necessario produrre un'assicurazione medica privata, per minori o persone che non hanno un'attività lavorativa, al fine di ottenere la residenza.
 
E c'è anche una quarta novità, anticipata dal ministro per la Brexit David Davis nell'intervista a "Repubblica", introdotta su richiesta del ministro per gli affari europei italiano Sandro Gozi: chi ha già ottenuto la carta di residenza permanente, attraverso i più complessi procedimenti ancora in vigore, non dovrà ripetere la richiesta quando il nuovo sistema entrerà in funzione a fine 2018. Basterà, dice Davis, inviare online una foto aggiornata e confermare il proprio status.
 
In più c'è il tono della lettera. "Vogliamo che voi e le vostre famiglie restiate" afferma senza mezzi termini Theresa May. Un'affermazione scontata: era impensabile che milioni di europei, il cui contributo in tutti i campi è essenziale al funzionamento di questo paese, fossero caricati sui traghetti sulla Manica e rispediti a casa. Ma affermarlo, finalmente, trasmette un segnale di realismo e pure di umanità che può servire a tranquillizzare. Se la premier ci avesse pensato prima, si sarebbe risparmiata mesi di polemiche. E magari il negoziato sulla Brexit avrebbe fatto più strada. Meglio tardi che mai.