A fine luglio il 'commander in chief' aveva annunciato la propria intenzione di cancellare l'attuale politica di apertura ai transessuali, decisa dall'ex presidente Barack Obama nel 2016. La decisione della giudice distrettuale Colleen Kollar-Kotelly ha però bloccato temporaneamente le intenzioni presidenziali.
Il giudice ha spiegato che i militari che hanno presentato ricorso contro il progetto di riforma di Trump hanno alte possibilità di vincere nell'esame di merito, anche se al momento il magistrato non ha accolta la richiesta dei ricorrenti di sbloccare i fondi del Pentagono sul cambio di sesso, la priorità di Trump.
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Usa, proteste in tutti gli Stati Uniti per il no ai transgender nell'esercito
"Noi non siamo un peso", è solo una delle tante scritte apparse sui cartelli portati dalla centinaia di persone che sono scese in piazza per protestare contro il divieto di arruolamento dei transgender nell'esercito americano, annunciato da Donald Trump sul suo profilo Twitter. Il dissenso è stato portato nelle strade di moltissime città americane, da San Francisco a New York
Secondo il National center for transgender equality, ci sarebbero circa 134mila veterani transgender e oltre 15mila transgender sarebbero al momento in servizio nelle forze armate statunitensi. L'esercito, con le regole imposte dall'amministrazione Obama, avrebbe coperto i costi medici della transizione per le persone già in servizio e le nuove reclute sarebbero state ammesse 18 mesi dopo la fine della loro transizione. Secondo uno studio della Rand corporation, le transizioni costerebbero tra i 2 e i 4 milioni di dollari all'anno. Ogni anno il Pentagono spende circa 6 miliardi di dollari in spese mediche per i membri attivi delle forze armate.
Il Pentagono ha creato una "Commissione di esperti, interni al dipartimento della Difesa e della Sicurezza interna" per fornire consigli e raccomandazioni sull'attuazione dell'ordine del presidente, che ha dato tempo al capo del Pentagono fino al 21 febbraio per presentare un piano per attuare la nuova politica della Casa Bianca.
No a transgender nell'esercito Usa, Manning protesta davanti alla Casa Bianca: il selfie su Instagram
Proteste in tutti gli Stati dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato di voler cancellare l'apertura di Barack Obama all'arruolamento di gay, lesbiche e transgender nell'esercito. Chelsea Manning, gola profonda di Wikileaks ed ex soldato dell'esercito ha pubblicato una foto sul suo profilo Instagram in cui partecipa a un corteo davanti alla Casa Bianca. ''E' una vigliaccata - ha commentato su Twitter - le forze armate più forti della terra si lamentano per qualche persona trans ma finanziano gli F35''. Manning è appena uscita dal carcere dopo sette anni di prigione grazie alla decisione di Obama di concederle la clemenza: era stata arrestata in Iraq nel 2013 per aver diffuso 700.000 pagine di documenti classificati e se il presidente non fosse intervenuto, sarebbe rimasta in cella per 35 anni. LEGGI L'ARTICOLO