Assieme a testi direttamente legati ai piani di jihad radicale ci sono i cartoni animati di Tom e Jerry e quelli dell’Era glaciale, con episodi di Mr Bean e persino istruzioni video sui lavori all’uncinetto. C’è il video del matrimonio di Hamza, figlio prediletto e delfino di Osama, destinato secondo il padre a prendere le redini di Al Qaeda. Il giovane compare nelle prime immagini pubbliche da adulto, con i baffi ben curati ma senza barba. Finora erano circolate sue foto da ragazzo, oltre a file audio in cui Hamza di fatto rivendicava a sé la guida della rete terroristica, minacciando gli Stati Uniti e lanciando una sfida all’Isis per l’egemonia dell’islam radicale.
Nei documenti segreti della Cia le immagini da adulto del figlio di Bin Laden
E’ quasi inutile sottolineare che proprio i legami fra Al Qaeda e Teheran, e questo documento nello specifico, saranno al centro di controversie ed esami nelle prossime ore, vista la scarsissima apertura dell’amministrazione Trump verso l’Iran e l’annunciata decisione di cancellare l’accordo con gli ayatollah sui programmi nucleari. Fra i documenti rilasciati dalla Cia, altri file audio riferiscono dei movimenti di Abu Musab al Zarqawi, comandante di Al Qaeda in Iraq fino alla sua morte e alla nascita dell’Isis, oppure riferiscono delle opinioni di Bin Laden sui vari sceicchi sauditi e sul loro sostegno alla jihad qaedista.
Osama bin Laden a 5 anni dalla morte: le ultime ore del leader di al-Qaeda
E' il primo maggio del 2011. A New York sono appena terminati i lavori per la realizzazione del Memoriale in onore delle vittime delle Torri Gemelle, distrutte negli attentati dell'11 settembre 2001 e viene dato il via all'operazione speciale americana più delicata degli ultimi decenni. A migliaia di chilometri di distanza, in un compound di Abbottabad, in Pakistan, un raid notturno delle forze speciali della Marina statunitense (Navy Seals) porta il 2 maggio all'uccisione del terrorista più ricercato al mondo: Osama bin Laden.
Lo scatto nella Situation Room della Casa Bianca dove il presidente Obama segue minuto per minuto il blitz per catturare il numero uno di al Qaeda fa il giro del mondo. Un flusso di immagini audio-video viene trasmesso ad un satellite e quindi al quartier generale della CIA di Langley, in Virginia, e da qui a Washington. Accanto a Obama, tra gli altri, ci sono il vicepresidente Joe Biden, il segretario di Stato Hillary Clinton, il ministro della Difesa Robert Gates, l'ammiraglio Mike Mullen, capo di Stato Maggiore. Qualche ora dopo l'annuncio mondiale del presidente Usa: ''Bin Laden è morto''. Il corpo, le cui foto non saranno mai rese pubbliche, viene caricato a bordo della portaerei Carl Vinson e gettato al largo del mar Arabico.
Il giorno seguente la notizia è sulle prime pagine dei siti e dei quotidiani di tutto il mondo, ma non tardano ad arrivare le voci di chi non crede alla veridicità dell'operazione Usa. Come quella del giornalista investigativo statunitense Seymour Hersh, vincitore del premio Pulitzer per un'inchiesta del 1970 sul massacro di My Lai, in Vietnam, che sostiene una tesi diversa: Bin Laden sarebbe stato catturato dall'intelligence pakistana dal 2006 e nascosto ad Abbottabad con l'appoggio del governo saudita. In cambio di un finto blitz americano, il Pakistan avrebbe chiesto a Obama maggiore sostegno militare. In questa galleria la ricostruzione delle ultime ore del capo di al Qaeda