LONDRA - Nella casa dei reali d'Inghilterra lo scandalo si allarga. Dopo la Regina Elisabetta II, ora si scopre che anche gli asset privati del Principe Carlo hanno investito milioni di sterline in fondi e compagnie off shore. Tra queste anche una società registrata alle Bermuda e gestita da uno dei migliori amici del primogenito della regnante.
A rivelarlo, ancora una volta, sono stati i documenti dei Paradise Papers: 13,4 milioni di file, svelati dall'International Consortium of Investigative Journalists (Icij), di cui fa parte L'Espresso, che documentano il giro di soldi portati nei paradisi fiscali, da personaggi come Madonna e Bono, dal colosso della tecnologia Apple, ma soprattutto dai membri della casa di Sua Maestà.
LEGGI L'INCHIESTA COMPLETA SU L'ESPRESSO
Secondo i paper 10 milioni di sterline dei fondi privati della Regina sono stati investiti in un fondo off-shore alle isole Cayman, tra i luoghi considerati paradisi fiscali in cui viene garantito l'anonimato oltre all'assenza di tasse, e alle Bermuda dal Ducato di Lancaster, insieme al Ducato di Cornovaglia dell'erede al trono, una delle maggiori prorietà immobiliari e terriere d'Inghilterra. Il Ducato di Lancaster che gestisce in totale 500 milioni di sterline.
Secondo il Guardian la decisione del Ducato di Cornovaglia - che ad oggi supervisiona i beni del principe - di acquistare pacchetti di azioni è stata considerata molto delicata e ai membri del board è stato chiesto di mantenere la massima segretezza.
A rivelarlo, ancora una volta, sono stati i documenti dei Paradise Papers: 13,4 milioni di file, svelati dall'International Consortium of Investigative Journalists (Icij), di cui fa parte L'Espresso, che documentano il giro di soldi portati nei paradisi fiscali, da personaggi come Madonna e Bono, dal colosso della tecnologia Apple, ma soprattutto dai membri della casa di Sua Maestà.
LEGGI L'INCHIESTA COMPLETA SU L'ESPRESSO
Secondo i paper 10 milioni di sterline dei fondi privati della Regina sono stati investiti in un fondo off-shore alle isole Cayman, tra i luoghi considerati paradisi fiscali in cui viene garantito l'anonimato oltre all'assenza di tasse, e alle Bermuda dal Ducato di Lancaster, insieme al Ducato di Cornovaglia dell'erede al trono, una delle maggiori prorietà immobiliari e terriere d'Inghilterra. Il Ducato di Lancaster che gestisce in totale 500 milioni di sterline.
Secondo il Guardian la decisione del Ducato di Cornovaglia - che ad oggi supervisiona i beni del principe - di acquistare pacchetti di azioni è stata considerata molto delicata e ai membri del board è stato chiesto di mantenere la massima segretezza.