Macron vola in Arabia Saudita: visita a sorpresa a 'Mbs'
Ieri sera il presidente francese, in missione negli Emirati Arabi Uniti, ha fatto tappa a Riad per discutere della stabilità regionale con il principe ereditario saudita: sul tavolo la crisi in Libano e Yemen, ma anche le relazioni bilaterali fra i due Paesi
UNA VISITA a sorpresa per il primo faccia a faccia con l'erede al trono saudita. Ieri il presidente francese, in missione negli Emirati Arabi Uniti, ha deciso di volare a Riad per incontrare il principe Mohammed bin Salman. Un cambio di programma sulla sua tabella di marcia dettato principalmente dalla crisi in Libano seguita alle dimissioni annunciate dal primo ministro Saad Hariri mentre era in visita nella capitale saudita. Beirut ha accusato Riad di avere trattenuto con la forza il leader libanese, mettendolo agli arresti domiciliari, anche se Parigi smentisce che Hariri sia privo di libertà di movimento.
Sul tavolo le questioni regionali, tema centrale del colloquio tra Macron e 'Mbs'. Il capo dell'Eliseo ha ribadito "l'importanza che la Francia attribuisce alla stabilità, sicurezza, sovranità e integrità del Libano", come si legge in una nota della presidenza francese. Secondo l'agenzia di Riad, M…
Sul tavolo le questioni regionali, tema centrale del colloquio tra Macron e 'Mbs'. Il capo dell'Eliseo ha ribadito "l'importanza che la Francia attribuisce alla stabilità, sicurezza, sovranità e integrità del Libano", come si legge in una nota della presidenza francese. Secondo l'agenzia di Riad, M…
UNA VISITA a sorpresa per il primo faccia a faccia con l'erede al trono saudita. Ieri il presidente francese, in missione negli Emirati Arabi Uniti, ha deciso di volare a Riad per incontrare il principe Mohammed bin Salman. Un cambio di programma sulla sua tabella di marcia dettato principalmente dalla crisi in Libano seguita alle dimissioni annunciate dal primo ministro Saad Hariri mentre era in visita nella capitale saudita. Beirut ha accusato Riad di avere trattenuto con la forza il leader libanese, mettendolo agli arresti domiciliari, anche se Parigi smentisce che Hariri sia privo di libertà di movimento.
Sul tavolo le questioni regionali, tema centrale del colloquio tra Macron e 'Mbs'. Il capo dell'Eliseo ha ribadito "l'importanza che la Francia attribuisce alla stabilità, sicurezza, sovranità e integrità del Libano", come si legge in una nota della presidenza francese. Secondo l'agenzia di Riad, Macron avrebbe espresso anche la sua condanna per il missile lanciato nei giorni scorsi contro la capitale saudita dai ribelli sciiti houti in Yemen.
E proprio la crisi in Yemen è stato l'altro grande tema del confronto, insieme alla lotta al terrorismo. Macron e 'Mbs' avrebbero inoltre approfondito le relazioni bilaterali, focalizzandosi su una "partnership strategica" tra i due Paesi, come riporta l'agenzia saudita Spa: un'opportunità che troverebbe realizzazione nel quadro di Vision 2030, il piano di riforme economiche voluto dall'erede al trono saudita per ridurre la dipendenza dell'economia del regno dal petrolio.
Una visita lampo, quella di Macron, annunciata ieri in giornata da Dubai, seconda tappa della sua missione negli Emirati, dove ha presenziato a un forum economico dopo avere assistito all'inaugurazione del Louvre di Abu Dhabi. Poche ore nel regno wahhabita, scosso un'ondata di arresti per corruzione che negli ultimi giorni hanno colpito oltre 200 personaggi di spicco, tra loro decine di principi, ministri ed ex ministri, oltre che uomini d'affari illustri.
In conferenza stampa, prima di atterrare a Riad, il leader francese si era soffermato anche sull'Iran, dichiarando: "Ho sentito delle posizioni molto dure" espresse dall'Arabia Saudita "nei confronti dell'Iran, che non sono conformi a quello che penso". Il riferimento è alle accuse di Riad a Teheran per il sostegno ai militanti houthi nello Yemen e per le presunte ingerenze negli affari interni libanesi. "È importante parlare con tutto il mondo", ha sottolineato il presidente, rivendicando il ruolo della Francia "per costruire la pace".
Sul tavolo le questioni regionali, tema centrale del colloquio tra Macron e 'Mbs'. Il capo dell'Eliseo ha ribadito "l'importanza che la Francia attribuisce alla stabilità, sicurezza, sovranità e integrità del Libano", come si legge in una nota della presidenza francese. Secondo l'agenzia di Riad, Macron avrebbe espresso anche la sua condanna per il missile lanciato nei giorni scorsi contro la capitale saudita dai ribelli sciiti houti in Yemen.
E proprio la crisi in Yemen è stato l'altro grande tema del confronto, insieme alla lotta al terrorismo. Macron e 'Mbs' avrebbero inoltre approfondito le relazioni bilaterali, focalizzandosi su una "partnership strategica" tra i due Paesi, come riporta l'agenzia saudita Spa: un'opportunità che troverebbe realizzazione nel quadro di Vision 2030, il piano di riforme economiche voluto dall'erede al trono saudita per ridurre la dipendenza dell'economia del regno dal petrolio.
Una visita lampo, quella di Macron, annunciata ieri in giornata da Dubai, seconda tappa della sua missione negli Emirati, dove ha presenziato a un forum economico dopo avere assistito all'inaugurazione del Louvre di Abu Dhabi. Poche ore nel regno wahhabita, scosso un'ondata di arresti per corruzione che negli ultimi giorni hanno colpito oltre 200 personaggi di spicco, tra loro decine di principi, ministri ed ex ministri, oltre che uomini d'affari illustri.
In conferenza stampa, prima di atterrare a Riad, il leader francese si era soffermato anche sull'Iran, dichiarando: "Ho sentito delle posizioni molto dure" espresse dall'Arabia Saudita "nei confronti dell'Iran, che non sono conformi a quello che penso". Il riferimento è alle accuse di Riad a Teheran per il sostegno ai militanti houthi nello Yemen e per le presunte ingerenze negli affari interni libanesi. "È importante parlare con tutto il mondo", ha sottolineato il presidente, rivendicando il ruolo della Francia "per costruire la pace".