Un tempo si diceva che Mosca, la terza Roma dopo Costantinopoli, fosse la città delle mille chiese e delle mille cupole. Poi tantissime vennero chiuse o distrutte durante gli anni dell’ateismo di Stato sovietico. Da qui il progetto della Chiesa russa ortodossa per costruire 200 nuovi edifici di culto. “Un parziale risarcimento”, secondo uno dei sostenitori Filippo Gril, visto che “durante il potere sovietico a Mosca ne furono distrutte un migliaio”.
Il numero “200” non è casuale, ma nasce da una serie di calcoli argomentati dal patriarca Kirill già nell’estate 2010, l’anno successivo la sua elezione. Il suo obiettivo è avere un tempio ogni 11.200 abitanti, mentre a Mosca – con una popolazione da oltre 12 milioni – al momento vi sono circa 650 edifici di culto, tra cattedrali, chiese e cappelle. Il Comune di Mosca ha presto assegnato al patriarcato 143 lotti di terreno a prezzi di favore: 41 chiese sono già state realizzate e altre 47 sono in via di costruzione. In più Vtb, una delle più grandi banche russe, ha dato ai suoi correntisti la possibilità di donare soldi a favore del programma dai suoi sportelli elettronici.
Russia, svelati i messaggi dei comunisti nel 1967 conservati nella capsula del tempo
Da Murmansk, oltre il Circolo polare artico a Novosibirsk, in Siberia, fino a Sebastopoli, nella Crimea autoannessa alla Russia, i comunisti hanno recuperato e letto ad alta voce i messaggi sigillati cinquant’anni fa in capsule del tempo. “Oggi stiamo costruendo il comunismo e voi vivrete sotto la sua aura. Il nostro messaggio alla vostra generazione è: siate saldi negli ideali comunisti e impavidi nella lotta per il benessere dei proletari”, recita una delle lettere recuperate a Cerepovets, un villaggio cinquant’anni fa, oggi grande centro industriale. Stesso augurio dei giovani sovietici della Repubblica siberiana di Buriazia: “Portate nei vostri cuori la fede di Lenin in un radioso futuro comunista”. O di quelli della Repubblica di Adighezia: “Nei prossimi cinquant’anni avrete collezionato vittorie decisive nella lotta contro il nemico giurato di tutti i popoli: l’imperialismo”.
FOTO:
apertura della capsula del tempo a Novosibirsk in Siberia
Kursk nei pressi del confine con l'Ucraina
Murmansk oltre il Circolo polare artico
(credit http://01portal.com )
Voci contrarie si levano poi dalle altre minoranze religiose che si vedono negate concessioni edilizie. Mosca conta cinque sinagoghe, quattro moschee, tre chiese luterane e due chiese cattoliche. Secondo l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche, quattro moschee però non sono abbastanza per i due milioni di fedeli che fanno di Mosca la capitale europea con il maggior numero di musulmani. E la costruzione di una quinta nel quartiere di Mitino nel 2012 venne bloccata dopo le proteste dei residenti. Anche gli ebrei chiedono più sinagoghe, mentre il Movimento Hare Krishna reclama un centro di culto da quando la loro unica sede venne demolita nel 2004.