Usa, Pentagono retwitta: "Trump dimettiti". Poi si scusa: "Un errore di un operatore"
"Un contenuto che noi non condividiamo", ha spiegato sul social network Dana W. White, portavoce del ministero della Difesa, che ha avviato una indagine sull'accaduto
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WASHINGTON - Il, Pentagono ha chiesto le dimissioni di Donald Trump. E lo ha fatto per ben cinque volte, ma su Twitter e solo per un "errore" di chi maneggiava in quel momento l'account del ministero della Difesa americano.
"L'operatore si è accorto dell'errore e ha immediatamente cancellato" i retweet di un contenuto che "noi non condividiamo", ha spiegato sul social network Dana W. White, portavoce del ministero della Difesa, che ha avviato una indagine sull'accaduto.
An authorized operator of the @DeptofDefense’s official Twitter site erroneously retweeted content that would not be endorsed by the Department of Defense. The operator caught this error and immediately deleted it.
Nei commenti ci sono vari screenshot dell'errore. Il tweet è firmato da 'Proud Resister'. E dice: "La soluzione è molto semplice". Poi elenca 4 punti: Il primo, Roy Moore: "Fa un passo indietro dalla gara". Si riferisce alle accuse che hanno coinvolto il candidato ultraconservatore che solo lo scorso settembre, sostenuto dall'ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon aveva sconfitto Luther Strange, fedelissimo di Donald Trump.A denunciarlo una donna che sostiene di essere stata iniziata al sesso quando aveva solo 14 anni e lui 32, nel lontano 1979. Lo scandalo potrebbe frenare la sua corsa al Senato.
Il secondo punto riguarda invece Al Franken: "Dimettiti", dice il tweet. Il senatore democratico del Minnesota è stato accusato dalla modella e conduttrice radiofonica americana, Leeann Tweeden, con una lettera (e foto) postata sul blog dell'emittente radiofonica di Los Angeles 'Kabc' per la quale lavora: "Sapevi quello che stavi facendo, mi hai baciato con la forza, senza il mio consenso, hai palpato il mio petto mentre stavo dormendo e hai fatto scattare delle foto di te che lo facevi, sapendo che poi l'avrei visto e mi sarei vergognata". Il terzo punto è diretto a Trump: "Dimettiti". Ripete. E l'ultimo punto è per il Gop nel suo insieme. Dice: "Smettete di fare della violenza sessuale una questione di parte. È un crimine, come la vostra ipocrisia". In Rete sono in molti a dubitare che il retweet, sia stata una svista.