Esteri

Zimbabwe, capo opposizione chiede dimissioni Mugabe. Fonti militari: "Si rifiuta di lasciare"

Morgan Tsvangirai, leader dell'Mdc (Movement for Democratic Change)  (ansa)
Il presidente agli arresti domiciliari, ha incontrato i generali. Una fonte anonima. "Non vuole andarsene. Credo che stia cercando di prendere tempo". Secondo organi di stampa, chiederebbe di restare in carica fino alle elezioni del 2018
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HARARE - Il leader dell'opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, ha esortato il presidente, Robert Mugabe, a dimettersi dopo il colpo di Stato dell'esercito che ha messo l'anziano presidente agli arresti domiciliari. Il despota africano però rifiuta. Almeno così riferiscono fonti vicine ai militari che martedì hanno preso il controllo del Paese.

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Mugabe ha incontrato i generali ai quali avrebbe espresso la sua opposizione a lasciare l'incarico. "Si sono incontrati oggi, lui si rifiuta di lasciare. Credo che stia cercando di prendere tempo", ha affermato la fonte anonima. Il presidente ha anche incontrato gli inviati della Comunità per lo Sviluppo dell'Africa meridionale (Ssadc), principale organizzazione regionale, come hanno reso noto fonti del governo sudafricano, senza fornire ulteriori dettagli.

A confermare i colloqui è stato anche il portavoce del ministero degli Esteri del Sudafrica, Clayson Monyela. Secondo fonti citate da più organi di stampa, Mugabe chiederebbe di restare in carica fino alle prossime elezioni, in programma nel 2018.

Il presidente, 93 anni, era stato arrestato il 16 novembre assieme alla moglie Grace alle due del mattino, e si trova nelle mani dell'esercito del Paese africano. "La loro sicurezza è garantita", aveva subito detto alla televisione un portavoce delle forze armate che stanno proteggendo uffici governativi e strade della capitale Harare per evitare che il Paese finisca in un caos sanguinolento.

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Oggi il leader del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) ha chiesto le dimissioni di Mugabe "nell'interesse del popolo dello Zimbabwe", ha affermato durante una conferenza stampa ad Harare, chiedendo che venga avviato "un meccanismo di transizione" che porti a elezioni libere, ha quindi sottolineato di non essere stato interpellato dai militari su questo argomento.

Il presidente di turno dell'Unione Africana, Alpha Conde, ha ribadito che l'organizzazione panafricana non accetterà mai un colpo di Stato militare, auspicando una mediazione che porti alle urne l'anno prossimo: "Con o senza Mugabe, lo deciderà il popolo dello Zimbabwe".