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Germania, sindaco accoltellato. Parla il ristoratore turco che l'ha salvato : "Mangiava kebab, aggressore voleva ucciderlo"

(ansa)
Il primo cittadino di Altena, Andreas Hollstein, noto per la sua attività pro migranti, era un frequentatore abituale del piccolo locale etnico gestito da Ahmed e dal padre Abdullah. Il racconto dopo l'attacco: "E' persona fantastica, ha fatto cose buone per l'intera comunità"
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AHMED Demir è "molto scosso. Anzi, depresso. Continuo a chiedermi come possa succedere una cosa del genere". Ieri sera, al momento dell'aggressione, il sindaco della sua città, Andreas Hollstein era nel suo minuscolo ristorante turco "City Doener Pizza" e stava mangiando il suo piatto preferito, il kebab con le patatine.

Il primo cittadino di Altena ci va spesso con la sua famiglia, "ogni tanto uno dei sui figli viene dopo la scuola a pranzare qui". Ma ieri sera, questa routine ha rischiato di finire in un bagno di sangue. Se il sindaco cristianodemocratico della piccola cittadina del Nordreno-Westfalia è ancora vivo, è anche merito di Ahmed e di suo padre Abdullah. 
 
"Mentre io e mio padre stavamo chiacchierando con il sindaco, è entrato un uomo e ha ordinato un kebab. Sembrava normale, francamente non mi sono neanche accorto che fosse ubriaco, come hanno scoperto dopo", ci racconta Ahmed …
AHMED Demir è "molto scosso. Anzi, depresso. Continuo a chiedermi come possa succedere una cosa del genere". Ieri sera, al momento dell'aggressione, il sindaco della sua città, Andreas Hollstein era nel suo minuscolo ristorante turco "City Doener Pizza" e stava mangiando il suo piatto preferito, il kebab con le patatine.

Il primo cittadino di Altena ci va spesso con la sua famiglia, "ogni tanto uno dei sui figli viene dopo la scuola a pranzare qui". Ma ieri sera, questa routine ha rischiato di finire in un bagno di sangue. Se il sindaco cristianodemocratico della piccola cittadina del Nordreno-Westfalia è ancora vivo, è anche merito di Ahmed e di suo padre Abdullah. 
 
"Mentre io e mio padre stavamo chiacchierando con il sindaco, è entrato un uomo e ha ordinato un kebab. Sembrava normale, francamente non mi sono neanche accorto che fosse ubriaco, come hanno scoperto dopo", ci racconta Ahmed al telefono.

"Quando mi sono girato per prendere la carne, ho sentito che l'uomo chiedeva a Hollstein se fosse il sindaco. Quando mi sono girato di nuovo, ha cominciato a urlare e ha rapidissimamente estratto un coltello puntandoglielo al collo, come se volesse sgozzarlo. Il sindaco ha avuto degli ottimi riflessi, ma quando ha tentato di allontanare il coltello con la mano, io mi sono avventato sul suo aggressore da dietro e ho cercato di immobilizzarlo cingendogli il collo con un braccio".
 
Ne è nata una colluttazione. L'uomo, che urlava contro i profughi e accusava il sindaco di "farlo morire di sete" ma che gridava anche "chiamate la polizia e fatemi ammazzare" - così lo ricorda Ahmed - aveva bevuto.

Soprattutto, "era molto forte. Io continuavo a tenerlo da dietro, ma è dovuto intervenire mio padre che gli ha girato i pollici all'indietro per disarmarlo. Intanto gridavo a mia madre di correre dalla polizia. Che poi lo ha arrestato".
 
Ahmed e la sua famiglia sono sconvolti perché "il sindaco ha fatto tantissime cose buone per questa città, per noi migranti, certo, ma anche per l'intera comunità. E' una persona fantastica". Il ventisettenne vive a Altena da quando ha due anni, la sua famiglia è emigrata in Germania dalla Turchia. E su una cosa non ha dubbi: "quell'uomo voleva ammazzare il sindaco".