ROMA - Per arrivare alla verità sulla morte di Giulio Regeni bisogna continuare ad aspettare. Questa volta a richiedere tempo e pazienza è la ricerca delle immagini che potrebbero aver immortalato il giovane ricercatore italiano mentre si trovava in metro, il giorno in cui è scomparso al Cairo. Immagini che l'Italia avrà, se e quando saranno recuperate.
È l'impegno che il governo egiziano ha manifestato a Roma: "Non appena la società europea che abbiamo incaricato recupererà le immagini girate dalle telecamere nella metropolitana del Cairo, il nostro impegno sarà quello di fornirle agli inquirenti italiani", ha assicurato il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, precisando tuttavia che il "procuratore è indipendente e deciderà in merito".
Tempi ancora lunghi, quindi, per fare luce sulla vicenda che ha spesso creato tensioni tra il nostro Paese e l'Egitto. Questa volta a dilatare ulteriormente i tempi, la cancellazione del video: "Le immagini registrate dalle telecamere di fronte all'abitazione di Giulio Regeni al Cairo sono state cancellate, esiste un sistema informatizzato", ha spiegato il ministro egiziano. "Quanto tempo passerà non lo sappiamo, ma è un impegno vero, ufficiale, che è già stato preso. Io come governo mi impegno alla collaborazione", ha detto Shoukry.
"Siamo determinati a fare tutto il possibile per poter portare a termine la vicenda in maniera soddisfacente per tutti", ha proseguito Shoukry, parlando a Mediterranean Dialogues a Roma. "Le procure hanno collaborato molto bene, è la prima volta che un procuratore egiziano è così aperto a collaborare e ha consentito a una rappresentanza estera di partecipare e avere accesso a dati". "Questa collaborazione continuerà - ha assicurato il capo della diplomazia egiziana - il procuratore è autonomo ma il governo incoraggia a continuare a collaborare, perché il rapporto" tra Italia ed Egitto "è molto importante, benefico per entrambi e non vogliamo che questa vicenda nuoccia al rapporto" che abbiamo con l'Italia.
È l'impegno che il governo egiziano ha manifestato a Roma: "Non appena la società europea che abbiamo incaricato recupererà le immagini girate dalle telecamere nella metropolitana del Cairo, il nostro impegno sarà quello di fornirle agli inquirenti italiani", ha assicurato il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, precisando tuttavia che il "procuratore è indipendente e deciderà in merito".
Tempi ancora lunghi, quindi, per fare luce sulla vicenda che ha spesso creato tensioni tra il nostro Paese e l'Egitto. Questa volta a dilatare ulteriormente i tempi, la cancellazione del video: "Le immagini registrate dalle telecamere di fronte all'abitazione di Giulio Regeni al Cairo sono state cancellate, esiste un sistema informatizzato", ha spiegato il ministro egiziano. "Quanto tempo passerà non lo sappiamo, ma è un impegno vero, ufficiale, che è già stato preso. Io come governo mi impegno alla collaborazione", ha detto Shoukry.
"Siamo determinati a fare tutto il possibile per poter portare a termine la vicenda in maniera soddisfacente per tutti", ha proseguito Shoukry, parlando a Mediterranean Dialogues a Roma. "Le procure hanno collaborato molto bene, è la prima volta che un procuratore egiziano è così aperto a collaborare e ha consentito a una rappresentanza estera di partecipare e avere accesso a dati". "Questa collaborazione continuerà - ha assicurato il capo della diplomazia egiziana - il procuratore è autonomo ma il governo incoraggia a continuare a collaborare, perché il rapporto" tra Italia ed Egitto "è molto importante, benefico per entrambi e non vogliamo che questa vicenda nuoccia al rapporto" che abbiamo con l'Italia.